Gioco
Grifone fatti un regalo vinci lo spareggio playout
GROSSETO. Il giorno dopo il suo centoundicesimo compleanno, il Grifone cerca il regalo più bello questo pomeriggio alle 16,30, nel silenzio del Gino Bozzi di Firenze. Va in scena l’ultimo atto di una stagione assurda, ma che il Grosseto può ancora salvare proprio all’ultimo tuffo, battendo il Terranuova Traiana nello spareggio playout e garantendosi la permanenza in serie D che oggi varrebbe veramente oro per la nuova proprietà. Ci saranno anche i tifosi biancorossi, all’esterno del vecchio campo sportivo fiorentino, per cercare di spingere la propria squadra oltre l’ostacolo. Non potranno entrare, ma proveranno a farsi sentire con tutto il fiato che hanno in gola e nel cuore. Un compleanno di paure, quello di ieri, per tutto l’ambiente della tifoseria. Lo spettro dell’Eccellenza fa paura, inutile nasconderlo e far finta che non sia così. Sarebbe un colpo durissimo ai programmi della nuova società che era partita sperando in ben altro epilogo e che già ha programmato alcuni punti per la stagione ventura. Chi scenderà in campo oggi, quali che saranno le scelte di Roberto Cretaz, alla sua ultima partita sulla panchina del Grifone, è bene che abbia ben chiaro l’importanza di questa che non è solo una partita di pallone, ma che vale per la vecchia Unione Sportiva quanto una finale di Champions. Cretella e Giustarini sono recuperati e saranno della contesa e questa è già una notizia positiva. Per il resto, serviranno nervi saldi, grande concentrazione e un approccio alla partita subito ben deciso. Perché l’avversario in fin dei conti nelle ultime cinque gare di campionato ha fatto esattamente gli stessi risultati del Grifone e si è meritato a sua volta questa chance. Un Terranuova Traiana che merita rispetto e che non va minimamente sottovalutato. La truppa di Calori giocherà per un sogno, ma il valore specifico di questa salvezza pende evidentemente tutto dalla parte dei torelli. Per questo, sarà importante che Cretaz capisca nella scelta degli undici iniziali, se c’è qualcuno a cui potrebbero tremare le gambe. Perché questo è davvero l’ultimo appello e dopo resterebbe solo la strada del ripescaggio, senza alcuna garanzia. Per non dire delle polemiche che una sconfitta scatenerebbe. Eventualità alle quali nessuno vuol lontanamente pensare e che vanno scacciate in un unico modo: vincendo. Con il Grosseto già a Firenze e che non ha tenuto la consueta conferenza della vigilia del mister, ecco il pensiero di Simone Calori, tecnico del Terranuova Traiana: «Arriviamo a questa partita un po’ stanchi, senza Scarpelli e Vezzi che sono giocatori importanti. Lottare per la salvezza fino all’ultimo era il nostro obiettivo. Ci arriviamo a testa alta e con tutta la voglia di giocarsela. Noi abbiamo solo un risultato e lo sappiamo. Proveremo a fare la partita, anche se sul sintetico non siamo abituati. Ma sono certo che sarà una partita difficile per noi, ma anche per loro», commenta. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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