Il Tirreno

Grosseto

Il futuro del Grifone ora si scrive più nelle scartoffie che sul campo

di Paolo Franzò
Il futuro del Grifone ora si scrive più nelle scartoffie che sul campo

Lo spareggio playout dipende dal caso Seravezza: «Meglio non giocarlo»

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GROSSETO. Il Grosseto ha chiesto ufficialmente ieri alla Lega Calcio la sospensione e l’eventuale rinvio della gara di spareggio dei playout di serie D, in programma domenica prossima contro il Terranuova Traiana.
«Non potevamo fare diversamente – spiega il direttore generale biancorosso, Filippo Vetrini – Non è pensabile di giocare prima della decisione della Procura federale circa il ricorso sulla posizione del Seravezza. Non vorremmo insomma ritrovarci a giocare prima di una sentenza che potrebbe cambiare il volto della classifica e credo che questo potrebbe creare più di un semplice imbarazzo».
La questione è nota: il Seravezza, che ha chiuso il campionato a quota 47 punti, ha impiegato per diverse partite un giocatore squalificato. Da qui il ricorso, non solo del Grosseto che dovrebbe, stando ai precedenti e alle norme federali, portare a una penalizzazione “afflittiva” nel campionato in corso per la squadra apuana. C’è però da capire quando sarà resa nota la risposta su questo caso e soprattutto se e quanti saranno i punti di penalizzazione; che dovranno essere almeno 7 per “salvare” il Grosseto senza playout e spedire invece agli stessi spareggi proprio il Seravezza. In attesa di sapere qualcosa insomma, il Grifone chiede la sospensione dei playout, anche se la squadra contemporaneamente riprende gli allenamenti, come se domenica prossima si dovesse andare in campo per giocare. Una situazione paradossale che rischia, in caso di rigetto della richiesta di rinvio, di portare a uno spareggio decisivo una squadra “distratta” dai troppi frastuoni esterni al campo di gioco.
Per altro, se si dovesse giocare, dove? Lo Zecchini è ancora squalificato e a Poggibonsi domenica prossima la squadra locale è a sua volta impegnata nei playoff contro il Follonica Gavorrano. «Ancora non abbiamo pensato all’eventuale sede di gara – aggiunge ancora Vetrini – perché voglio avere fiducia nella giustizia sportiva e non credo che domenica prossima si giocherà». Ci sarebbe poi anche la questione Sangiovannese che aveva preannunciato reclamo contro il 3-0 a tavolino a favore del Grosseto, sancito per la vicenda delle porte non a norma: «Nessuno ci ha comunicato niente – conclude il direttore generale biancorosso – per cui ritengo che non ci sia stato alcun ricorso».
Per altro, la Sangiovannese è ormai salva matematicamente e non trarrebbe alcun beneficio da un ricorso pure molto costoso che avrebbe poche possibilità di vincere. Sarà insomma una settimana tutta da vivere questa, per capire se la salvezza arriverà senza più scendere in campo o meno. «Una salvezza – commenta infine Vetrini – che questa squadra abbia meritato comunque». 
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