Gioco
L’attaccante si scopre portierone: il sabato speciale di Corradi
Campagnatico Arcille: cambio di ruolo imprevisto con sorpresa
COMPAGNATICO. Un attaccante che va in porta e svolge l’inedito ruolo di portiere in maniera impeccabile fa indubbiamente notizia, anche se non è un fatto inedito sebbene abbastanza raro. L’esempio più eclatante, o almeno uno dei primi ad alto livello, risale al 3 novembre 1976 a Dusseldorf in occasione della partita di ritorno degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni (all’epoca ancora non si chiamava Champions League) tra il Borussia Monchengladbach e il Torino campione d’Italia allenato da Gigi Radice: a venti minuti dalla fine l’arbitro espulse il portiere Luciano Castellini, il mitico “Giaguaro”, e in porta andò Ciccio Graziani, centravanti del Torino e della Nazionale che si esibì in un paio di prodigiose parate. La partita finì 0-0, ma si qualificarono i tedeschi che all’andata avevano vinto a Torino.
Sabato scorso in occasione della partita di seconda categoria giocata allo stadio Toniolo tra il Rispescia e il Campagnatico Arcille, è accaduto qualcosa di analogo: al minuto 25 del primo tempo il portiere del Campagnatico Arcille Liberali esce dall’area con perfetto tempismo anticipando l’attaccante del Rispescia Bianchi ma al momento di colpire di testa scivola e nel tentativo di recuperare commette fallo su Bianchi, che stava tirando a colpo quasi sicuro nella porta ormai sguarnita. L’arbitro espelle Liberali e siccome in panchina non c’è il portiere di riserva, l’attaccante Michele Corradi chiede all’allenatore Nicola Pedone di poter andare lui tra i pali. A fine partita Michele Corradi dirà: «Mio padre era portiere e vista la situazione ho chiesto al mister di provare». Corradi aveva iniziato la partita molto bene nel consueto ruolo di attaccante, il primo tiro in porta era stato proprio il suo, poi se l’è cavata egregiamente anche nel ruolo di portiere. All’inizio del secondo tempo deve capitolare su un tiro imprendibile di Fattoi, poi Corradi si scatena negando il gol a Pavin autore di un ottimo colpo di testa e ancora mostra anche un apprezzabile stile quando in uscita arpiona con classe ed eleganza un cross proveniente dalla destra: intervento che viene salutato dagli applausi degli spettatori in tribuna. Il capolavoro lo compie qualche minuto prima della mezz’ora quando vola sulla punizione dello specialista Pavin. Pavin riesce a raggiungere il pareggio con un gol all’ultimo secondo di recupero con un tiro ravvicinato sul quale Michele Corradi era riuscito ugualmente ad arrivare, ma le mani sono state piegate dalla potenza del tiro scagliato da pochi metri.
Complimenti a Michele Corradi che si è messo al servizio della sua squadra con coraggio mostrando doti tecniche apprezzabili anche in questo inedito ruolo: evidentemente la genetica del babbo, valido portiere, ha avuto il suo peso nella circostanza. Bravo Michele.
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