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Vento nella storia del San Quirico: record di reti e la dedica speciale

di Paolo Mastracca
Vento nella storia del San Quirico: record di reti e la dedica speciale

Il bomber grossetano ha segnato il gol numero 65 con la maglia dei giallorossi. Primo nella storia della società e il pensiero va a babbo Pasquale che non c’è più

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GROSSETO. Vincenzo Vento, grossetano, uno dei più forti attaccanti del calcio maremmano da domenica scorsa è ufficialmente entrato nella storia, anzi della leggenda, del San Quirico d’Orcia, squadra senese che milita nel campionato di Promozione. L’ingresso nell’olimpo del club giallorosso è avvenuto con il pareggio siglato al terzo minuto di recupero nel derby in trasferta allo stadio Daniele Berni contro il Lornano Badesse che ha consentito al San Quirico d’Orcia di pareggiare per 2 a 2 raccogliendo un punto pesante che mantiene in corsa i giallorossi per la salvezza.

Sul piano personale la rete di Vincenzo Vento è la numera 65 siglata con la maglia del San Quirico d’Orcia, una rete che gli consente di diventare il migliore attaccante nella storia del club giallorosso superando di una unità un mito come Sauro Fattori, grande promessa della Fiorentina degli anni ’80 che successivamente ha giocato in molti club professionistici come Verona, Avellino, Palermo, Atalanta, Foggia, Spal e diversi altri prima di terminare la carriera al San Quirico d’Orcia totalizzando lo score complessivo di 64 reti.

Stabilire un record è sempre motivo di grande soddisfazione, riuscirci superando un giocatore del calibro di Sauro Fattori regala una particolare gratificazione. La carriera di Vincenzo Vento è stata costellata sempre di tanti gol nei molti club in cui ha militato: ha iniziato con il Follonica in Promozione, poi è andato al Montalcino dove ha centrato il salto in Eccellenza. Per Vento l’anno successivo arriva l’ulteriore salto di qualità in serie D con il Gavorrano prima dell’approccio con il San Quirico d’Orcia in Promozione dove rimane due anni totalizzando 28 gol. Poi continua l’esperienza nel senese a San Casciano dei Bagni e successivamente si mette ulteriormente in gioco accettando anche la chiamata del Campobasso nell’Eccellenza del Molise. Quando era a Campobasso squilla il telefono di Vincenzo Vento, dall’altra parte c’era lo storico presidente del San Quirico d’Orcia Claudio Mangiavacchi che gli chiede di mettersi nuovamente a disposizione dei colori giallorossi che sono in un momento delicato, Vincenzo non ci pensa un attimo e torna in val d’Orcia, arriva a metà campionato e sigla la bellezza di 16 reti in 15 partite, l’anno successivo sempre in giallorosso arriva a quota 17 marcature. A questo punto Vento torna in Maremma sposando il progetto del Roselle della famiglia Ceri con mister Michele De Masi: il bilancio è straordinario con due campionati vinti, un successo in coppa Toscana di prima categoria e una strepitosa doppietta realizzata nella finale playoff di Eccellenza che consentì al Roselle di andare a disputare le finali nazionali.

In questo periodo più saliva di categoria il Roselle e più erano i gol realizzati da Vento: in prima categoria i gol all’attivo furono 16, l’anno dopo la Promozione terminò con il bilancio di 17 reti e successivamente in Eccellenza mise a segno 19 marcature. Il Roselle quindi si trasformò nel Grosseto, Vento decide di andare a San Donato, ma a dicembre il presidente Ceri lo chiama perché lo vuole a Grosseto. Vincenzo corona il sogno di giocare nella squadra simbolo della sua città, l’us Grosseto 1912, disputando i playoff e vincendo la coppa Italia di Eccellenza. Dopo la magica esperienza con il Grifone Vincenzo Vento indossa le maglie del Montalcino e dell’Albinia, quindi approda a Sant’Andrea dove c’è lo stop dei campionati per il covid. Alla ripresa dell’attività agonistica Vento va a giocare nel Lazio a Pescia Romana, poi accetta l’invito del presidente Federico Clementini di andare a giocare nell’ambizioso Belvedere allenato da Alessandro Renaioli.

Vento dice: «Purtroppo quella è stata una stagione per me sfortunata e maledetta, per una brutta malattia venne a mancare mio padre Pasquale e io ne ho risentito». La scorsa estate è arrivata la terza chiamata del San Quirico d’Orcia, Vincenzo torna con tutti i buoni propositi e domenica è diventato il miglior marcatore nella storia del San Quirico d’Orcia, proprio il 19 marzo, il giorno della festa del papà e Vincenzo dedica questo gol storico proprio a suo papà Pasquale che sicuramente avrà esultato in cielo. Adesso il traguardo più imminente è quello di regalare la salvezza al San Quirico d’Orcia, in prospettiva c’è l’obiettivo di raggiungere quota 200 gol in carriera, attualmente lo score indica 187 reti realizzate, ne mancano 13 per tagliare un altro traguardo significativo e per un’altra dedica importante e di spessore come quella che ha accompagnato il record di 65 gol col San Quirico.

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