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Rabbia Orbetello per il gol non convalidato: «Il difensore interviene ben oltre la linea»

di Paolo Mastracca
Rabbia Orbetello per il gol non convalidato: «Il difensore interviene ben oltre la linea»

La rete al 92’ nel match chiave per la salvezza, l’amarezza di mister Larini

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ORBETELLO. Un gol non assegnato che pesa: un gol realizzato che non è entrato a far parte del tabellino ufficiale della partita perché non è stato riconosciuto dall’arbitro come rete realizzata, un gol pesante per la classifica che fa e farà discutere perché l’errore commesso dall’arbitro appare palese. L’episodio in questione è avvenuto domenica scorsa al minuto 92 della partita tra Orbetello e Castelnuovo val di Cecina, la classica gara in cui l’importanza della posta in palio si avverte come un macigno sulle spalle. Una partita bloccata sullo zero a zero, eppure in pieno recupero Di Gennaro aveva trovato il guizzo per un tiro che si tramuta in gol e mentre la palla oltrepassa di diversi centimetri la linea di porta c’è il tentativo disperato di un difensore della formazione pisana che effettua il rinvio frutto di un gesto istintivo più che di una reale consapevolezza di poter evitare la rete, perché il pallone era ormai oltre la linea di porta. L’arbitro era ben posizionato, ma non ha assegnato il gol scatenando le proteste dei giocatori dell’Orbetello che si sono sentiti defraudati di un gol che avrebbe permesso loro di vincere e ottenere una vittoria preziosa, forse determinante ai fini della salvezza. Il sentimento dei lagunari è riassunto dall’allenatore Antonio Larini.
«Premetto che sono e siamo assolutamente certi della buona fede dell’arbitro che pur essendo posizionato in maniera ottimale probabilmente è stato tratto in inganno con la visuale dall’intervento in scivolata del primo difensore che non è riuscito a intercettare il pallone, il successivo intervento del secondo difensore è stato effettuato all’interno della porta, ma verosimilmente l’arbitro non ha colto questo aspetto fondamentale». Mister Larini quindi si sforza di comprendere e per certi versi giustificare l’errore, mentre ha più di qualche rimostranza da fare sul comportamento avuto dal direttore di gara: «I giocatori mi hanno riferito di un comportamento poco costruttivo che l’arbitro ha tenuto in campo, ma dalla panchina non ho potuto constatare personalmente. Ciò che invece a mio avviso non è giustificabile e a cui ho assistito personalmente è l’atteggiamento avuto dall’arbitro a fine partita quando alle rimostranze di Di Gennaro ha replicato con un atteggiamento provocatorio sfidando apertamente il nostro giocatore. Mi è dispiaciuto soprattutto per l’atteggiamento del commissario di campo che è rimasto impassibile quando credo che sarebbe stato suo dovere, anche per motivi di opportunità e di saggezza, invitare l’arbitro a rientrare negli spogliatoi».
Antonio Larini conclude con una constatazione: «Gli arbitri meritano rispetto perché fanno sacrifici esattamente come li fanno i club, i giocatori e gli allenatori, accettiamo gli errori anche clamorosi come in questa occasione, ma non possiamo tollerare atteggiamenti che assomiglino a una sfida personale o peggio ancora a una provocazione. Speriamo di non dover subire anche pesanti squalifiche perché allora oltre al danno ci sarebbe la beffa». 
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