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Edilfox, la rimonta sfumata: «Grande cuore dei ragazzi»

di Maurizio Caldarelli
Edilfox, la rimonta sfumata: «Grande cuore dei ragazzi»

Achilli esalta i suoi: «Meriterebbero più tifosi al seguito»

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GROSSETO. «Siamo felici per la straordinaria prestazione, delusi per il risultato». L’allenatore Michele Achilli sintetizza in poche parole lo stato d’animo del Circolo Pattinatori Edilfox all’indomani dell’eliminazione dalla Wse Cup al termine di una incredibile sfida sulla pista dell’Ubroker Bassano. I biancorossi grossetani hanno chiuso in parità dopo sessanta minuti di gioco e i rigori, un risultato non sufficiente per approdare ai quarti. Rimane però un’altra prestazione importante e in particolare una rimonta dal 4-1 al 4-5 negli ultimi minuti regolamentari del confronto disputato in Veneto.
«Mancata solo la ciliegina sulla torta – prosegue il mister del Cp –, una bella partita e i miei ragazzi hanno un cuore più grande del palazzetto. Questo quello che mi rimane oltre al risultato». Obbligato a recuperare il 3-4 dell’andata in via Mercurio, il Grosseto è riuscito a portare i giallorossi locali ai supplementari, ma ai rigori gli ospiti si sono dovuti arrendere all’ultimo tiro dal dischetto di Baggio (già autore della doppietta decisiva in Maremma), che a colpo d’occhio non sembrava nemmeno entrato. «Dispiace di non essere riusciti a passare il turno – aggiunge Achilli – perché ancora più dell’andata siamo stati noi a dominare la partita, a costruire decine e decine di azioni da rete. Il portiere Veludo ha eretto un muro e non riesco a capire in certe occasioni come abbia fatto a evitare la rete. Bravo anche Giovanni Menichetti, che ha fermato tanti tentativi locali, ma ha dovuto lavorare meno del suo collega. La squadra ha fatto il massimo, rimontando dal 4-1 nelle battute finali, ma poteva segnare anche prima. Abbiamo voluto la vittoria a tutti i costi, togliendo anche il portiere e schierando cinque giocatori di movimento. Posso dire bravi a miei uomini».
«Questa qualificazione – dice ancora il mister biancorosso – poteva servire a tanta gente ad avvicinarsi a questo sport. Mi dispiace constatare che la crescita del Circolo Pattinatori non va di pari passo con l’aumento dei tifosi sugli spalti della pista di via Mercurio. I miei ragazzi meriterebbero un pubblico rumoroso, una curva calda come quella di Bassano. Gli sportivi non sanno quello che si stanno perdendo».

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