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Grosseto

Serie D

Grifone: «Prestazione indegna». Scatta il rimborso dei biglietti

di Paolo Franzò
Grifone: «Prestazione indegna». Scatta il rimborso dei biglietti

Chi vuole potrà richiederlo alla società dopo il pareggio a Città di Castello

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GROSSETO. Molti mugugni in casa Grosseto per il pareggio portato a casa dalla trasferta umbra. Le intenzioni della vigilia che si sciolgono come neve al sole, di fronte alla concretezza del campo e dell’avversario. Ma la serie D è questa e spesso ci si dimentica quanto sia complicato giocare al calcio. Lo ricordava in una intervista qualche settimana fa il centrocampista Lorenzo Pasciuti che si è fatto tutti i campi, dalla D alla A.
Così accade che patron Giovanni Lamioni definisca la gara col Trestina, «prestazione indegna», al punto di avvisare i tifosi presenti a Città di Castello che se volessero, potranno riavere indietro i dieci euro del biglietto dello spettacolo, appunto indegno. Gesto lodevole della nuova proprietà, ma deleterio per le casse se dovessero ripetersi altre gare di questo genere. Affermazione però al tempo stesso importante, perché fa capire che poi in realtà, dopo gli sforzi sul mercato, l’intenzione vera è quella di riprendere la zona playoff e poi chissà? Magari, guadagnare un anno, anzi che rischiare un altra stagione in questo purgatorio, visto che vincere sul campo è sempre stato difficile, anche costruendo una corazzata. Ma questo Grifone è oggi una corazzata partita di rincorsa? Per l’organico verrebbe da dire di sì e quindi è chiaro che segnare il passo con lo Sporting Trestina non piace. Va detto però che la squadra, nella parte finale della gara, non ha fatto nulla per cercare in ogni modo di portarla a casa e questo non può mai essere l’atteggiamento giusto se si vuol risalire la classifica. C’è quindi da interrogarsi sull’atteggiamento degli undici in campo che manco a mister Liguori è piaciuto. Dipende quindi da lui o forse è solo il fatto che costruire una squadra vincente è un’alchimia complicata, per la cui riuscita serve spesso molto più tempo? Non v’è dubbio che questa squadra si salverà senza patemi, ma per completare l’impresa serve una spinta in più che non dipende tanto dal singolo giocatore impiegato, quanto dalla convinzione reale di tutto il gruppo, della propria forza e dalla voglia tremenda di attaccare ogni avversario, in ogni zona del campo. 
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