Sicurezza
Saavedra, la durissima legge dell’ex
Il capitano dell’Edilfox ancora una volta decisivo e in casa del Galileo non resta che un gran rammarico L’allenatore Silva fa i complimenti al Grosseto: «Spero che questa sconfitta ci serva per crescere»
FOLLONICA. Musi lunghi in riva al golfo dopo il ko nel derby di Grosseto che ha eliminato il Galileo Follonica dalla Coppa Italia.
Così, dopo due semifinali consecutive contro il Forte dei Marmi nel 2021 e nel 2022, il quarto di finale contro il Sarzana del 2019 e la vittoria nel 2018, gli azzurri saranno costretti a rimanere davanti alla tv nel weekend del 25 e 26 marzo che assegnerà la coccarda tricolore, fermati solo al supplementare dal gol di Saavedra, l’ex che quando incrocia il Follonica riesce sempre a essere decisivo e che in riva al golfo non è mai incredibilmente stato compreso fino in fondo.
Il Galileo ha lottato finché ha potuto, senza due giocatori fondamentali come Marco Pagnini e Montigel (entrato solo per qualche minuto), è riuscito ad andare tre volte in doppio vantaggio subendo poi la furiosa rimonta dei biancorossi che in extremis hanno acciuffato la semifinale contro il Lodi di Gigio Bresciani.
«C’è un po’ di rammarico da parte nostra – spiega Sergio Silva, tecnico del Follonica – ma dobbiamo fare i complimenti al Grosseto che è stato capace di rimontare il doppio svantaggio, specialmente dal 5-3 al 5-5. Noi potevamo sfruttare meglio il tiro libero e il power play che abbiamo avuto proprio sul 5-3 e forse la partita sarebbe cambiata, non ci siamo riusciti e sfide combattute ed equilibrate come questa, fra l’altro un derby, alla fine si decidono magari proprio su un episodio singolo. Il Grosseto non ha mai mollato e ha saputo recuperare e vincere ai supplementari, in questo risultato c’è sia il merito dei biancorossi ma anche qualche demerito nostro».
«Quest’anno purtroppo non siamo mai riusciti ad avere la squadra al completo – continua il mister lusitano – forse solo a inizio anno abbiamo giocato con tutti i ragazzi a disposizione: Montigel ha iniziato ad allenarsi la settimana scorsa e mercoledì sera ha provato a darci una mano, è un giocatore che ci serve eccome ma ancora non è al top e ha fatto quello che ha potuto; Marco (Pagnini) invece non era proprio in condizione di giocare e non è sceso in campo proprio per non rischiare infortuni peggiori. Senza di loro eravamo un po’ contati e pur non essendo una scusa certamente è un fattore che nell’equilibrio della sfida ha inciso. Ci sono però i nostri giovani che stanno crescendo, a volte va bene a volte un po’ meno, adesso aspettiamo di riavere tutta la squadra al completo e al cento per cento perché quando siamo tutti possiamo fare delle belle cose- Speriamo che questa sconfitta ci serva per crescere ulteriormente».
Domani sarà ancora tempo di campionato con l'arrivo al Capannino dell'Engas Vercelli reduce dal pareggio casalingo proprio contro l'Edilfox.
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