Il Tirreno

Grosseto

«È stata una notte indimenticabile La più bella sotto la mia gestione»

di Maurizio Caldarelli
«È stata una notte indimenticabile La più bella sotto la mia gestione»

Coppa Italia: il presidente Osti gongola dopo la vittoria sul Follonica nei quarti Coach Achilli parla di «incredibile ma meritato successo dei miei ragazzi»

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GROSSETO. «È stata una notte indimenticabile, la più bella sotto la mia gestione». Il presidente del Circolo pattinatori Grosseto, Stefano Osti, gongola dopo la straordinaria vittoria ottenuta dall’Edilfox nei quarti di finale con il Galileo Follonica, al termine di un incontro incredibile, disputato nella tensostruttura di via Mercurio completamente piena di sportivi, che hanno fatto un tifo infernale per le due protagoniste.

Le centinaia di tifosi arrivati dal golfo hanno incitato per sessanta minuti i ragazzi di Silva, ma il popolo biancorosso è letteralmente esploso dopo ogni prodezza dei ragazzi di Michele Achilli, capaci di agganciare i cugini follonichesi negli ultimi minuti dei tempi regolamentari e di superarli per la prima volta nel match nel corso del secondo supplementare con una magia di Pablo Saavedra, l’uomo che ha fatto diventare realtà il sogno delle Final four con le reti del 5-5 e del 6-5 finale.

Il Circolo pattinatori per ben tre volte si è trovato sotto di due reti, 0-2 nel primo tempo, prima delle reti di Saavedra e De Oro che hanno permesso di andare al riposo sul 2-2. La doppietta di Davide Banini ha portato il Follonica sul 2-4 a inizio ripresa, poi Cancela ha siglato il 3-5 dopo la rete di Rodriguez. Con poco più di sei minuti da giocare, però, Mount e Saavedra hanno agganciato gli avversari, per poi superarli al 57’.

«Non voglio passare da presuntuoso – dice Michele Achilli, allenatore del Circolo pattinatori Edilfox – ma credo che il risultato sia giusto; abbiamo espresso un ottimo gioco dal primo minuto fino all’ultimo e le reti non sono arrivate solo per le grandi parate di Leonardo Barozzi. Il Follonica è stato molto bravo ad approfittare dei nostri errori: come abbiamo sbagliato ci hanno punito, però penso che i miei ragazzi abbiano messo in questa occasione il cuore oltre l’ostacolo. Tutti hanno giocato al massimo, senza risparmiarsi. Mi è piaciuta la tenuta fisica e mentale, abbiamo rincorso per tutta la partita, per cui era più difficile giocare da un punto di vista mentale che fisico, perché abbiamo avuto pazienza, non ci siamo disuniti, abbiamo continuato a macinare il nostro gioco fin dal primo minuto. Io penso che i ragazzi si meritino questo traguardo, perché è tutto l’anno che lavorano sodo».

«La chiave del nostro incredibile successo – prosegue Achilli – è stata crederci fino alla fine, stavamo giocando bene ed era ingiusto perdere questa partita. Nel finale forse la fortuna ha giocato dalla nostra parte, ma siamo stati grandissimi. Non nascondo che dopo il 5-3 di Cancela ho avuto un po’ paura di non farcela, ma non ho mai smesso di crederci, perché stavamo giocando bene. Follonica è una squadra che lotterà in alto per tutta la stagione, ora che si è anche rinforzata e a maggior ragione questo è un gran bel risultato».

La vittoria nei quarti di finale contro il Follonica, che ha in bacheca nove coppe Italia, proietta direttamente la “Big red machine” nel gotha dell’hockey nazionale. In serie A1 il quintetto di Achilli è al terzo posto solitario e nel fine settimana del 25-26 marzo darà l’assalto alla Coppa, a 47 anni di distanza dalla finale persa con il Novara sulla pista di Viareggio. Nella semifinale di Coppa Italia il Grosseto si confronterà con l’Amatori Wasken Lodi, mentre l’altro duello metterà di fronte Trissino e Bassano.


 

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