Il Tirreno

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Qui grifone

Fuochi d’artificio allo Zecchini

di Paolo Franzò
Fuochi d’artificio allo Zecchini

Ghiviborgo agguanta il pareggio all’ottavo minuto di recupero della ripresa. Tanti gol e tanti errori, a bersaglio per i biancorossi il nuovo arrivato Giustarini

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GROSSETO. Partita vietata ai deboli di cuore quella tra Grosseto e Ghivibirgo. Allo Zecchini succede davvero di tutto e il 4-4 finale ha dell’incredibile.

Fuori Cretella per infortunio, nel Grosseto debutta Pasciuti, ex Carpi. In panchina c’è Giustarini, arrivato nella notte dal Tau. Un po’ di turnover anche per Maccarone che cambia qualcosa rispetto alla squadra sconfitta la domenica prima, ma non rinuncia al suo sistema di gioco, anche se in fase di non possesso è un Ghiviborgo a cinque in mezzo al campo.

Sarà un primo tempo pirotecnico. Passano quattro minuti e Gomes gira a lato di poco un buon cross da sinistra di Battistoni. Al minuto dieci, punizione dal limite di Zini e palla a lato di pochissimo. Quindi è ancora Battistoni a innescare Gomes, stavolta di testa, ma la girata del portoghese è facile preda di Marrique. Poi il Grosseto perde Aleksic per un infortunio muscolare e al suo posto Liguori mette Tripicchio. Al minuto 23 passa il Ghiviborgo con Zini, bravo a superare Cirillo in uscita. Non passa neppure un minuto e Tripicchio di testa dà l’illusione dl gol cogliendo l’esterno della rete ospite. Il Grosseto pareggia alla mezz’ora con un preciso colpo di testa di Gomes bravo a sfruttare un cross di Bruno proveniente ancora da sinistra. Ma al minuto 35 la difesa grossetana, di solito molto più attenta, commette una clamorosa ingenuità e Cipolletta in area stende Takangj: è calcio di rigore. Dal dischetto ancora Zini riporta avanti gli ospiti. Il Grosseto accusa il colpo e rischia ancora, mentre è super Marrique a dire di no al 43’a un colpo di testa a colpo sicuro di Cesaroni.

Inizio della ripresa choc per il Grosseto, con un clamoroso errore di Cirillo che consente il terzo gol a Zini. Padroni di casa che provano a correre ai ripari con l’innesto di Giustarini che potrebbe subito segnare, mentre poco prima era stato Ferrante a esaltare Marrique. Al minuto undici i maremmani accorciano, con la botta di destro di Gomes da due passi che si infila sotto la traversa. Poi è una punizione di Tripicchio a uscire di poco. Il Grosseto insiste e arriva al pari al 25’ con Giustarini ed è ancora un gol rocambolesco sul quale non mancano le proteste ospiti, con Marrique che rimane a terra infortunato. Nel dopo gara, Maccarone parlerà di evidente fallo sul portiere. L’estremo difensore di Maccarone poi si esalta ancora al 28’, quando dice di no a Giustarini.

Quindi l’intensità della gara inevitabilmente diminuisce, fino al terzo degli otto minuti di recupero, quando è Rotondo, da pochi minuti in campo, a ribaltare il risultato. Finita? Manco per idea. Proprio all’ultimo tuffo, Cirillo non trattiene una punizione di Mata da oltre trenta metri e Campani è il più lesto ad arrivare sulla palla e fa 4-4. Finisce qui una gara ricca di gol, errori ed emozioni che forse non fa contento nessuno.

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