Il Tirreno

Grosseto

Serie D

Grifone, il dolce nel finale

di Paolo Franzò
Grifone, il dolce nel finale

I biancorossi al minuto 85 trovano la rete e i tre punti preziosi dopo un match sofferto. In mischia il giovane Cesaroni risolve la partita con la matricola Terranuova Traiana

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GROSSETO. La storia del calcio lo insegna: tanto più una partita sulla carta sembra facile, tanto più diventa difficile in campo portarla a casa. La vittoria di misura del Grifone sulla matricola Terranuova Traiana è tutta in questa descrizione, valida in ogni categoria. Così, avere la meglio di una squadra che aveva sempre perso fuori casa, con la peggiore difesa del campionato, alla fine diventa complicatissimo e non è un caso che la risolva in mischia sui titoli di coda, un giovanotto quasi mai impiegato quest’anno. Le chiamano partite sporche, ma esistono da quando esiste il football. In realtà, Grosseto-Terranuova passerà agli archivi come una delle partite più brutte di questo campionato, dove per brutto si intende una contesa in cui i tiri in porta e le belle giocate si contano tutte assieme sulle dita di una mano sola. Ma alla fine sorride il Grifone con i tre punti in palio che contavano tantissimo e che collocano i biancorossi di Maremma per la prima volta in stagione, almeno per una settimana, al di fuori della zona retrocessione. L’effetto Lamioni oggettivamente si fa sentire, con sette punti su nove portati casa da quando c’è stato il cambio di proprietà.

E quindi la partita, con Liguori che mette in campo un undici praticamente obbligato, tra assenze e indisponibilità varie. Bruno, capitano di giornata, si sposta al centro della difesa e alla fine sarà uno dei migliori in campo. Bene anche il giovanissimo Veronesi, mentre dalla cintola in su, come si suol dire, niente di nuovo, nel senso che arrivare a tirare in porta per questo Grosseto è sempre e comunque un’impresa titanica. Fatto sta che per quasi mezzora del primo tempo non succede assolutamente niente anzi, al minuto 28 per poco non passano gli ospiti, per via di un clamoroso errore di Plitko che libera Sacconi, ma è Veronesi a sporcargli il tiro a botta sicura, mandando la palla in angolo. Passano pochi minuti e ancora il Terranuova su angolo mette i brividi alla difesa maremmana, non esattamente bella e precisa come di solito. Insomma, per vedere un tiro del Grifone si deve attendere addirittura il 39’, quando è Tripicchio a provarci di sinistro da fuori area. Ancora il numero 10 di Liguori ci riproverà quattro minuti più tardi, dalla mattonella opposta, ma col medesimo risultato e la palla fuori bersaglio. È insomma un Grosseto privo di idee, con le punte praticamente inoperose.

La ripresa si apre con un certo nervosismo, testimoniato dai due cartellini gialli presi in pochi minuti da Veronesi prima e Cipolletta poi. Quindi è ancora Tripicchio - e chi sennò - a provarci stavolta su punizione, ma ancora una volta la mira è sbagliata. Poi si fa male Veronesi e allora Ciolli che non si era allenato per tutta la settimana deve stringere i denti e entrare in campo. Rotondo invece prende il posto di Scaffidi. Di fatto non cambia niente e il possesso palla dei torelli rimane sterile, eccezion fatta per l’ennesimo tentativo di Tripicchio che se non altro stavolta impegna il portiere ospite. L’ingresso di Cesaroni è la svolta, col giovane talento romano di scuola Lazio che prima fa le prove del gol, impegnando a terra Scarpelli. Poi, quando mancano appena cinque minuti alla fine di un match che francamente non valeva più dello 0-0, proprio Cesaroni decide di risolvere in gol una mischia in cui c’era anche un fallo clamoroso su Cipolletta. Finisce con una mezza rissa in campo e l’altra mezza in tribuna, un paio di espulsi dalle rispettive panchine e nessun’altra emozione: ma sono tre punti molto importanti.

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