Sicurezza
Grifone, arriva un punto di sofferenza
Ad Altopascio i biancorossi rischiano molto e difendono il risultato con fatica. Meglio nella ripresa, ma anche quando il Tau cala non riescono a sfondare
Grosseto Punto di sofferenza per il Grosseto, che nello scontro diretto in zona playout in casa del Tau Altopascio non sfodera una prestazione indimenticabile, ma è bravo a soffrire e ad arginare con ordine e determinazione le offensive dei padroni di casa che, soprattutto nel primo tempo, hanno oggettivamente fatto vedere qualcosa in più del Grifone.
Iniziano meglio i padroni di casa, che nel primo quarto d’ora sono più propositivi e si rendono pericolosi già al 4’ con Pietrelli, che calcia alto da fuori area. Brividi per il Grifone al 12’ quando l’esterno destro di casa Borgia ha una ghiotta occasione per sbloccare il risultato: la conclusione del numero 2 di Cristani viene però salvata sulla linea da Carannante. Un minuto dopo è il palo a salvare Plitko su conclusione a botta sicura di Antoni. Il Tau sembra avere più birra in corpo dei biancorossi e poco prima del quarto d’ora ha un’altra occasione, stavolta con Carcani che viene ipnotizzato dal portiere maremmano e mette a lato di poco. Ottima la prova dell’ex Follonica Gavorrano Giustarini, che mette lo zampino in tutte le manovre offensive degli amaranto locali. Il Grifone cerca di tenere botta contro un avversario che sembra stare meglio, anche dal punto di vista fisico, ma non riesce quasi mai ad affacciarsi dalle parti di Niccolò Carcani (altro ex minerario) per tutto il primo tempo.
Nella ripresa, il Grosseto sembra giocare più sereno e al 4’ si fa vedere in avanti con una bella incursione di Carannante che va via sulla sinistra ma al momento di concludere si fa anticipare da Carcani in uscita. Il Tau però non sta a guardare e all’11’ è la volta di Gurini, che riceve da Giustarini e spara un rasoterra velenoso che esce di poco alla sinistra di Plitko. Il Tau pian piano affievolisce la sua pressione e per il Grosseto inizia a aprirsi qualche varco per provare a far male in avanti.
I biancorossi hanno un’occasionissima per passare in vantaggio al 24’ quando Cipolletta, anche stavolta tra i migliori in campo, salta più alto di tutti su calcio d’angolo di Tripicchio e spaventa Niccolò Carcani che può solo guardare il pallone spegnersi di poco a lato. Il Tau Altopascio, che ha speso moltissimo nel primo tempo, accusa un calo fisico importante, ma il Grifone non è in palla e non riesce ad approfittarne. Liguori prova a rimescolare le carte inserendo in vanti Padulano e Scaffidi per Aleksic e Tripicchio, nel tentativo di dare dinamismo e vivacità in avanti per cercare il colpaccio nel finale. Ma le intenzioni restano tali. Il Grosseto non sfonda, se non con un paio di ripartenze su iniziativa personale di Scaffidi, che non creano grattacapi alla difesa amaranto. Pietro Cristiani, ammonito per proteste nel finale, prova a ridare vigore ai suoi in avanti inserendo la vecchia volpe Brega a una decina di minuti dalla fine. Ma le energie sono quelle che sono e anche i padroni di casa non riescono a produrre niente di interessante nei minuti finali. Finisce con un pareggio ad occhiali che il Grosseto può considerare comunque positivo. In attesa dei correttivi giusti in arrivo dal mercato (Cretella tra tutti), per una seconda parte di stagione che si annuncia meno difficile della prima, in cui la squadra ha comunque ogni domenica lottato con grinta e carattere. E domenica prossima contro il Terranuova Traiana allo Zecchini – gara da non sbagliare per niente al mondo – potrebbe veramente iniziare quello che sarà un nuovo campionato per i colori biancorossi, un torneo di minor sofferenza.l
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