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Grosseto

La World Cup a Massa Marittima

La coppa del mondo ma “a punta di dito”. Che show, è Subbuteo

di Michele Nannini
La coppa del mondo ma “a punta di dito”. Che show, è Subbuteo

Grande successo dell’evento: vince l’Ecuador

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MASSA MARITTIMA. Sono stati 32 i giocatori di Subbuteo arrivati a Massa Marittima per la “Subbuteo World Cup”, il mondiale di Qatar 2022 giocato a punta di dito, torneo organizzato al Bike Garage dal club Maremma Subbuteo che ha voluto riproporre la competizione iridata in corso giocandola sul tavolo verde in miniatura e provando così a cancellare l’amarezza per la seconda assenza consecutiva dell’Italia alla manifestazione iridata.

Quella massetana era la seconda edizione del torneo che ha preso spunto dal campionato del mondo di calcio dopo quella organizzata quattro anni fa al casello idraulico di Follonica. I partecipanti provenivano da tutta la Toscana e hanno giocato il torneo indossando una maglia della squadra della quale difendevano i colori con le miniature in campo.

Alla fine la vittoria è andata a Luca Salvadori di Pisa che ha giocato il torneo con la squadra dell’Ecuador, in finale ha battuto Giuseppe Zaccardo di Castelfiorentino che invece ha difeso nel torneo i colori del Costarica. Una finale quindi decisamente inedita se proiettata nel calcio a 11, ma che in un torneo di Subbuteo come quello massetano può tranquillamente trasformarsi in realtà. Oltre al tabellone principale, che ha visto dopo la prima fase andare avanti per la vittoria finale le prime due squadre di ogni girone, si è disputato anche un torneo di consolazione che ha invece visto protagonisti i giocatori che si sono classificati terzi e quarti nel primo turno: la vittoria in questa competizione è andata a Marcello Gualerci di Massa Marittima che ha difeso i colori della Corea del Sud battendo in finale Flavio Lombardi di Livorno che ha giocato con i colori della Germania.

Oltre ai vincitori dei due tornei il premio speciale offerto dal Comune di Massa Marittima è andato anche a Sandro Sani, che difendeva i colori del Qatar, per il miglior abbinamento fra la nazione rappresentata e l’abbigliamento indossato, un travestimento da perfetto sceicco con barba e dishdasha.

La manifestazione organizzata dal club presieduto da Marco Grassini ha voluto proseguire la tradizione a punta di dito che negli ultimi anni ha visto in provincia di Grosseto un clamoroso ritorno in termini di interesse e seguito proprio grazie all’opera del Maremma Subbuteo che ormai è diventato un punto di riferimento importante per la disciplina: non a caso i partecipanti al torneo massetano sono arrivati un po’ da tutta la Toscana con le iscrizioni chiuse già pochi giorni dopo l’ufficializzazione dell’evento. Il torneo ha avuto il patrocinio dell’amministrazione comunale e nella giornata di gare è stato allestito anche un tavolo verde per far provare il Subbuteo ai curiosi, alle giovani generazioni e ai nostalgici del calcio a punta di dito.


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