Grifone il ritorno di Rotondo
La prima dell’era Lamioni viene inaugurata dall’arrivo del Flaminia, terza della classe Mister Liguori: «C’è grande entusiasmo, affronteremo la gara con uno spirito diverso»
GROSSETO. Oggi la parola torna al campo, per la prima dell’era Lamioni che arriva questo pomeriggio alle 14,30 allo Zecchini, contro un Flaminia che non è sicuramente l’avversario più comodo per chi, come il Grosseto, cerca di ritrovare punti dopo tre sconfitte consecutive.
Lo sa bene Andrea Liguori, tecnico confermato del Grifone che così inquadra partita e momento generale: «Incontriamo una squadra importante e di categoria, con giocatori che sono insieme da anni e che arriva da sei risultati utili consecutivi. Noi l’affronteremo sicuramente con uno spirito diverso. Il presidente Lamioni ci ha dato un entusiasmo incredibile. È un uomo vincente e sono bastate poche parole per trasmetterci la sua voglia di vincere. Alla squadra ha detto che se prima era un privilegio vestire questa maglia, adesso deve esserlo ancora di più e che vuole vedere una squadra che gioca col coltello tra i denti. Voglio ringraziarlo pubblicamente e l’attestato di stima, suo e del ds Vetrini, per me valgono tantissimo, ma adesso devo anche meritarmelo con i risultati». Una partita in cui i biancorossi dovranno però fare a meno di Scaffidi, infortunato e Bramati, colpito da un attacco influenzale: «A prescindere da chi andrà in campo, abbiamo l’obbligo di giocare per vincere in ogni modo, senza alibi. La squadra è serena e abbiamo tutto per fare risultato».
È anche vero che però l’entusiasmo da solo non può bastare per mascherare i problemi che questa squadra ha palesato sino a ora, su tutti quello del gol: «Forse giocheremo in modo diverso. Di sicuro tornerà Rotondo dal primo minuto (ieri fresco diciannovenne, ndr) , mentre Padulano ha recuperato e verrà in panchina. Abbiamo lavorato tanto per cercare di migliorare in avanti, anche sulla tattica e sul gesto tecnico, per cercare anche di sfruttare di più le palle inattive». Qualche dubbio in porta? «Ne ho convocati tre e soltanto all’ultimo deciderò chi mettere in campo». Inevitabile poi toccare anche i temi del mercato che scatterà giovedì, con il Grosseto che ha già individuato sette “esuberi” tra quei giocatori sin qui poco o per niente impiegati: «Il ds Vetrini è un grande conoscitore di giocatori e di questo campionato, su questo sono sereno, perché so che riuscirà a rinforzare la squadra in maniera adeguata. Per quanto riguarda gli innesti che faremo, ne abbiamo parlato e saranno giocatori che possano migliorare questa squadra, dopo di che dovrò essere bravo anche io a farla giocare bene, fermo restando che umanamente mi dispiace per i sette che sono fuori, perché comunque tutti hanno contribuito».
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