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L’Arezzo inguaia il Grifone. Terzo stop di fila e zona playout

L’Arezzo inguaia il Grifone. Terzo stop di fila e zona playout

Agli amaranto bastano i primi 18 minuti di gara contro il Grosseto: finisce 2-1

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AREZZO. Non basta giocare quasi tutto il secondo tempo in superiorità numerica. Il Grosseto paga l’uno-due incassato in apertura e lascia i tre punti alla vicecapolista Arezzo, che ha dimostrato tutto il suo valore tecnico, pur evidenziando qualche limite caratteriale che però il Grifone non è riuscito a sfruttare, incassando il terzo ko consecutivo che complica anche la situazione in classifica, coi biancorossi in piena zona playout.

Mister Andrea Liguori non snatura il suo 4-3-3 pur dovendo far i conti con le assenze dello squalificato Cipolletta e senza Tiberi, Padulano e Bruno ancora infortunati. Paolo Indiani recupera Gaddini dal primo minuto e propone il suo solito modulo offensivo con tre attaccanti molto mobili e veloci come Diallo e Bramante. Dura poco meno di venti minuti il primo tempo del Grifone, che aveva tuttavia cominciato bene la partita, rendendosi pericoloso per primo. Era il 5’ quando Luzzetti, veloce a soffiare palla a Zona, orchestrava una buona ripartenza entrando in area e mettendo in mezzo un traversone invitante sul quale né Tripicchio, né Scaffidi riuscivano a intervenire. Quattro minuti dopo – al primo vero affondo – il vantaggio dell’Arezzo: Bianchi calcia senza troppa convinzione da fuori area, ma la conclusione è tesa e angolata e Diogo Gil, poco reattivo nell’occasione, tocca senza riuscire a evitare il gol. Il Grosseto reagisce e all’11’ Polvani anticipa Aleksic che stava calciando da distanza ravvicinata, la palla giunge a Scaffidi che con un bel rasoterra trova la deviazione di piede di Trombini.

Il Grosseto non sta a guardare, ma al 18’ gli amaranto raddoppiano: Bramante, su invito di Settembrini, accelera, entra in area e scaglia un destro imparabile, complice anche la deviazione di Luzzetti. I biancorossi accusano il colpo di un passivo immeritato e rischiano di incassare il terzo gol al 26’, quando Castiglia serve Settembrini con una bella palla filtrante: decisivo stavolta l’intervento di piede di Diogo Gil. Al 33’ ci prova Diallo, che elude la marcatura di Ciolli e pecca di egoismo, ignorando Bramante liberissimo in area e calciando debolmente tra le braccia del portiere maremmano. Il Grifone risponde al 35’ con Aleksic, il più in palla dei suoi, che riceve un cross da sinistra e impegna il bravo Trombini che devia in corner. A inizio secondo tempo Liguori lascia negli spogliatoi Diogo Gil e Battistoni per il secondo portiere Di Bonito e Carannante, ma è ancora Aleksic a tenere a galla i suoi riaprendo il match al 9’: fallo di Polvani e punizione da sinistra di Carannante per l’attaccante croato che trova la deviazione decisiva per il 2-1. L’Arezzo perde un po’ delle sue sicurezze e accusa il colpo dal punto di vista nervoso quando un minuto dopo Settembrini viene ammonito per simulazione in area biancorossa e successivamente Zona, che protesta eccessivamente si becca il secondo giallo venendo espulso. In superiorità numerica il Grosseto potrebbe provare a completare la rimonta, ma l’Arezzo stinge i tempi e le maglie difensive e gli spazi da sfruttare sono pochissimi. La partita si innervosisce, con diversi cartellini gialli nel finale (e l’espulsione di mister Liguori) e negli ultimi minuti scorre sui binari più congeniali all’Arezzo che rallenta i ritmi, con un Grifone che, nonostante l’uomo in più, non riesce a praticamente più a rendersi pericoloso e incassa la terza sconfitta consecutiva che relega il Grosseto da solo al terzultimo posto a quattro punti dalla zona rossa della classifica.

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