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Serie D

Grifone, un bis per sognare i playoff. Ma guai a sottovalutare l’Ostiamare

di Paolo Franzò
Grifone, un bis per sognare i playoff. Ma guai a sottovalutare l’Ostiamare

Trasferta per i biancorossi alle 15, il tecnico mette in guardia sull’avversario

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GROSSETO. Da un palcoscenico da serie A, come lo stadio del Livorno, due settimane fa, al piccolo impianto de Le Muracciole di Aranova. Il Grifone torna oggi alle 15 a giocare fuori casa, a caccia di un’altra vittoria, dopo quella in casa con l’Orvietana, per cercare di dare continuità alla propria risalita in classifica. Due vittorie di fila del resto, la squadra di Liguori ancora non le ha centrate: e anche se – sulla carta – l’impegno odierno pare ampiamente alla possibilità dei biancorossi, la sfida contro l’Ostiamare si annuncia tutt’altro che agevole e da sottovalutare. «Per quello che ho potuto vedere – spiega proprio il tecnico del Grosseto, Andrea Liguori alla vigilia del match – l’Ostiamare ha una rosa importante e di sicuro la sua posizione in classifica non deve ingannare circa le loro potenzialità. Per portare a casa i tre punti serviranno il miglior Grosseto e mettere in campo piglio e autorevolezza. Del resto lo vediamo ogni domenica dai risultati della giornata quanto sia complicato questo girone, in cui non ci sono partite facili». Grosseto che cerca di migliorare in fase d’attacco, a che punto siete con il lavoro?

«Dobbiamo riuscire a fare più densità nell’area di rigore avversaria e portare più uomini alla conclusione».

Conferme per il tridente offensivo?

«Assolutamente sì questo è il nostro abito e comunque mi attendo una partita sporca, in cui saranno importanti anche le seconde palle. Una gara in cui ci saranno tanti duelli».

Ci sarà qualche novità di formazione?

«Ho a disposizione una rosa importante con tanti giocatori che meritano di giocare e confesso di avere più di un dubbio che scioglierò come sempre, poco prima della partita».

Padulano potrebbe essere uno di questi?

«Lui come tanti altri, per quello che mi danno in settimana negli allenamenti. Ma tutti stanno accettando le mie decisioni, a dimostrazione della bontà di questo gruppo che lavora unito per l’obiettivo. Questo lo vediamo anche da come entrano in campo i giocatori a gara in corso. Allenare un gruppo così è il sogno di ogni allenatore, tant’è che agli allenamenti arrivo sempre col sorriso e col piacere di poterlo fare».

Che poi le sue scelte sono sempre condizionate dai quattro under da mandare in campo, una difficoltà in più?

«Confesso che all’inizio ero un po’in difficoltà, perché non conoscevo questi ragazzi. Con il tempo le cose vanno sempre meglio e tutti capiscono anche il perché a volte di certe scelte anche nei cambi».

E il tecnico biancorosso conclude poi con un commento su alcuni singoli: «Rotondo ha detto belle cose in settimana. Veniva da un infortunio e ci stava un periodo di appannamento, ma ora sta bene. Luzzetti mi piace, ha tutto, è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere per la sua intelligenza».


 

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