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Grosseto

Serie D

Grosseto, parola di Rotondo: «Stiamo cercando nuove soluzioni per arrivare al gol»

di Paolo Franzò
Niccolò Rotondo dopo un gol in una foto di Agenzia Bf
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Niccolò Rotondo dopo un gol in una foto di Agenzia Bf

Obiettivo doppia cifra: e approdare tra i prof

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GROSSETO.  Gli anni sono appena 19, ma la sua prima conferenza stampa in solitario è da uomo maturo che sa quello che vuole e dove vuole arrivare. Niccolò Rotondo, il giovanissimo bomber grossetano e del Grosseto di questa stagione, a segno già quattro volte in campionato, risponde alle domande per niente intimorito, con la sicurezza di un veterano. «Sono cresciuto molto - racconta - e con questa squadra mi trovo molto bene. Questo è un buon campionato per i giovani che vogliono farsi vedere. Ho trovato continuità e adesso voglio solo proseguire su questa strada». Un attaccante moderno, Rotondo spesso ha a che fare con difensori ruvidi d’esperienza: «È vero, rispetto ai campionati giovanili qui mi trovo ad affrontare spesso giocatori esperti e devo dire che la differenza si nota e spesso risulta più difficile saltare l’uomo, ma grazie alla squadra riesco a trovarmi sempre bene».

Prima conferenza stampa in solitario, emozioni?

«Fa piacere essere qui a parlare in nome della squadra».

Sia sincero, all’interno dello spogliatoio un obiettivo ve lo siete dato?

«Noi diamo sempre il massimo in ogni partita e poi alla fine vedremo dove riusciremo ad arrivare».

Almeno ai playoff?

«Certamente, ci vogliamo arrivare. Ma, ripeto, non ci poniamo limiti».

Dal suo punto di vista, dal momento che è uno dei tre d’attacco, perché questa squadra segna poco?

«Posso solo dire che anche questa settimana abbiamo lavorato tanto per trovare nuove soluzioni che ci possano portare al gol. Con il lavoro sono certo che miglioreremo».

Lei invece un obiettivo personale se lo è dato per il campionato in corso in termini di realizzazioni?

«Vorrei almeno arrivare in doppia cifra, quello sì».

La conseguenza, per un giocatore così giovane, come obiettivo personale futuro non può che essere il professionismo?

«Assolutamente sì. Lavoro ogni giorno per arrivare un giorno nei professionisti».

Intanto, domenica prossima trasferta assai insidiosa in casa dell’Ostiamare. Campo sintetico, dimensioni ridotte che tipo di gare state preparando per cercare di portare a casa altri tre punti?

«Intanto speriamo di giocare bene e poi l’idea è quella di ripartire con le due ali, per mettere i palloni in mezzo per gli attaccanti».

Qual è la forza di questa squadra secondo lei?

«Siamo un bel gruppo, unito. Ci aiutiamo tutti e quelli più esperti son sempre pronti a dare ai più giovani il consiglio giusto».

Tuttavia, quest’anno manca il feeling con i tifosi che allo stadio vengono decisamente in pochi. Vuol dire loro qualcosa?

«Di venire a sostenerci quando giochiamo in casa che ne abbiamo bisogno».Infine una precisazione, circa lo stadio che ospiterà la partita con l’Ostiamare che non sarà quello solito, dove il Grifone giocò e perse di misura l’ultima volta, sempre in serie D, ma si giocherà a Le Muracciole di Aranova, con fischio d’inizio spostato alle ore 15.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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