Il Tirreno

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Dalla Maremma due velisti solitari alla 12ª edizione della Route du Rum

di Michele Nannini
Andrea Fornaro
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Andrea Fornaro

Andrea Fornaro e Giancarlo Pedote attraverseranno l’oceano Atlantico

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GROSSETO. Partirà domenica 6 novembre alle 13, 02 da Saint Malo, città portuale in Bretagna a due passi da Le Mont-Saint-Michel, la 12ª edizione della Route du Rhum. Ben 138 velisti solitari salperanno dal porto francese per attraversare l’Atlantico e approdare a Pointe-à-Pitre in Guadalupa e fra i timonieri in gara, quattro gli italiani in totale, ci sono anche due maremmani, uno di nascita come l’orbetellano Andrea Fornaro e uno d’adozione come il fiorentino Giancarlo Pedote, nato agonisticamente da ragazzo con le regate nel golfo di Follonica prima di diventare uno degli skipper più importanti e vincenti del panorama mondiale. Creata nel 1978 la Route du Rhum-Destination Guadalupe è forse la regina delle regate transatlantiche in solitaria e riunisce ogni quattro anni sulla stessa linea di partenza la più grande flotta della navigazione oceanica che si darà battaglia lungo le 3.542 miglia, 6.562 chilometri, che dividono Saint Malò da Guadalupe. Sei sono le classi in gara ovvero Ultim 32/23, IMOCA, Ocean Fifty, Class40, Rhum Multi, Rhum Mono. Andrea Fornaro, classe 1977, laureato in scienze politiche, sarà in acqua su Influence, un Class 40 varato nel 2021 che il 45enne di Orbetello ha abbracciato dopo l’ultima esperienza sul maxi foiling Flyingnikka. Lo skipper maremmano, professionista dal 2002, ha già affrontato più volte l’Atlantico con, fra le altre, le Mini Transat del 2012, del 2015 e del 2017 chiusa al quinto posto fra i Proto. Nel mezzo, nel 2012, anche una campagna sulla Star, la regina delle classi olimpiche, e il tentativo di qualificazione a Londra 2012. «Per me sarà una sfida nel riuscire a trarre una felicità, un divertimento - spiega Fornaro - un piacere da una prova che è estremamente dura sia psicologicamente che fisicamente. Quindi l’obiettivo è di godersi la navigazione al di là delle difficoltà. E sono sicuro che questa attitudine mi porterà a spingere la regata nella maniera giusta».Giancarlo Pedote, laureato in filosofia, classe 1975 e da circa 15 anni residente in Francia, sarà invece al via su Prysmian Group, il suo fedele Imoca 60 varato nel 2015 ma recentemente oggetto di importanti lavori allo scafo; è alla sua seconda Route du Rhum che segue il decimo posto nel 2014 in Class 40, dopo le proficue esperienze in classe Mini (una anche con il guidone del Gruppo Vela Lni Follonica) ha vinto nel 2015 la Transat Vabre nei Multi 50 per poi affermarsi come uno dei velisti più apprezzati e vincenti in Francia ma non solo, nel 2020 ha partecipato all’ultimo Vendée Globe. «Sarà una regata impegnativa - dice Pedote presentando la competizione - in questo periodo dell’anno la meteorologia è complessa e questo è l’aspetto più interessante. A oggi non ho tutte le armi a disposizione per giocarmi i primi posti nella velocità pura ma ho il vantaggio di avere una barca affidabile che conosco bene e che mi permette di spingere senza paura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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