Sicurezza
Undici punti in sei gare: sì, è tutto un altro Grifone
Bello ma anche sporco, per dirla con Liguori. Con una difesa impenetrabile La cura del nuovo mister funziona. Ora si tratta di non perdere l’umiltà
GROSSETO. Undici punti portati a casa nelle ultime sei gare, con nel mezzo l’unica sconfitta, per altro immeritata, di Livorno, certificano meglio di ogni altra considerazione che il Grifone c’è, con tutte le possibilità di risalire ancora la classifica di un campionato in cui, eccezion fatta per l'Arezzo, padroni non se ne vedono, anzi, tutte possono cadere contro tutte.
Proprio la sconfitta del Livorno in quel di Montespaccato, dove il Grifone aveva invece vinto, aiuta a capire soprattutto che l’errore più grande che si possa commettere è quello di scendere in campo con presunzione. Questo, più di altri, è un girone in cui si deve avere il massimo rispetto di ogni avversario, qual che ne sia la classifica.
E qui stanno soprattutto i meriti di Andrea Liguori, tecnico focoso e pluriammonito per questo, capace però di preparare ogni partita con la stessa intensità, ma pure di capire le diversità nell'affrontarle.
Le ultime due uscite del Grifone lo certificano. Perché di fronte a un’analisi superficiale, verrebbe da dire che la prestazione con l’Orvietana pare quasi un passo indietro rispetto a quella bella di Livorno. Paradossalmente però quella brutta ha fruttato tre punti e per quella bella son rimasti solo gli applausi.
Una partita sporca, così Liguori ha definito quella vinta con gli umbri al novantesimo allo Zecchini e così è stato. Del resto, giocare bene a Livorno non era stato difficile di fronte a una squadra che lasciava campo, tanto era convinta di essere superiore. Altra storia affrontare in casa l’ultima in classifica, ben chiusa nella propria metà campo. Serviva pazienza e il Grosseto ne ha avuta fino alla fine, e serviva concretezza più che la giocata, e anche qui i biancorossi ne hanno messa in campo tanta. Un solo gol subìto poi nelle ultime sei partite consegnano la fase difensiva di questo Grifone al lotto delle squadre migliori del girone. Segnare ai biancorossi è difficile, anche perché i primi a cominciare a difendere sono proprio i tre davanti e l’intuizione di Martino messo davanti alla difesa offre a Liguori nuove alternative e possibilità, così come quella di Bruno terzino sinistro. Ma il difficile paradossalmente arriva adesso. Perché la consapevolezza di essere una buona squadra non deve diventare un boomerang, tanto più di fronte a un calendario che da qui alla fine del girone di andata, sulla carta, ma solo sulla carta, offre ampi margini per risalire ancora la classifica.
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