Il Tirreno

Grosseto

Grifone. L’occasione è buona

di Paolo Franzò
Il centrocampista Fabrizio Bramati
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Il centrocampista Fabrizio Bramati

Allo Zecchini arriva l’Orvietana ultima in classifica e i biancorossi vogliono i 3 punti. Liguori avverte: «Col nuovo allenatore la squadra umbra ha dimostrato di essere viva»

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GROSSETO. Stadio Zecchini, ore 14.30; il Grifone ospita l'Orvietana a caccia della prima vittoria interna in campionato. Di fronte, l’ultima in classifica con soli due punti. Due mesi fa però proprio gli umbri eliminarono il Grosseto dalla Coppa Italia, sbancando il vecchio Comunale. Di fronte, due tra i peggiori attacchi del campionato (6 gol segnati dai biancorossi, 5 quelli umbri). Due squadre che da quel primo incrocio, il 20 agosto scorso, hanno cambiato entrambe allenatore.

Che sfida sarà, mister Liguori?

«Una partita non facile. Ho visto giocare l’Orvietana contro la Sangiovannese nell’ultima giornata, dopo il cambio in panchina. Avremo di fronte una squadra viva che in campo si aiuta ed è vogliosa di tirarsi fuori dalla brutta situazione di classifica. Guai a sottovalutare l’impegno. Poi, per queste squadre, giocare allo Zecchini è sempre uno stimolo in più per dare il massimo».

Voi venite dalla bella prestazione di Livorno, c'è il rischio di affrontare questa gara con meno stimoli?

«Sono certo che questo non accadrà. Conosco i miei giocatori, so quello che valgono e vedo come si allenano in settimana, sempre con la stessa applicazione. Non cambiamo atteggiamento a seconda dell'avversario. Noi giochiamo sempre per provare a vincere e vorremmo tanto regalare ai tifosi la prima vittoria in casa».

Torna disponibile Bramati, ma certo non è facile cambiare una squadra che così bene aveva fatto una settimana fa.

«Guardate, io non decido mai la formazione se non un’ora prima della gara. Mi porto fino all’ultimo i dubbi, perché considero tutti titolari. Poi purtroppo in maniera cinica ne devo scegliere solo undici. Ma ogni mia scelta è per il bene del Grosseto. Bramati è più palleggiatore. Martino ha più gamba. Ma entrambi sono fondamentali nel nostro progetto».

Il problema del gol: che ne pensa?

«A Livorno io ho contato almeno tre palle gol nitide costruite da noi. È vero, sotto porta dobbiamo diventare più lucidi, ma ci stiamo arrivando. Io credo che stiamo crescendo anche nella nostra fase offensiva. Di certo non avvertiamo questo come un problema, perché crediamo nel lavoro quotidiano che facciamo e siamo certi che alla lunga pagherà».

Nessuna novità circa il sistema di gioco che resta il 4-3-3. Probabile che possa essere Carannante a lasciare il posto a Bramati nell’undici iniziale, mentre per il resto dovrebbe partire proprio la squadra che aveva spaventato il Livorno.

 

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