Sicurezza
E dalla sconfitta rinasce l’amore per il Grosseto
Ai tifosi è piaciuto l’atteggiamento della squadra a Livorno
GROSSETO. Paradossalmente da una sconfitta rinasce l'amore dei tifosi per la propria squadra. Basta leggere o ascoltare i commenti di chi c'era il giorno prima a Livorno, per capire. Al diavolo le vicende societarie, accada quel che accada, con le ultime indiscrezioni che dicono di due cordate interessate all'acquisto del Grifone. Quello che è piaciuto ai tifosi biancorossi è stato lo spirito messo in campo dai ragazzi di Liguori, i cui meriti sono indubbi nel cambio di passo di una squadra che dopo le prime tre giornate di campionato sembrava destinata al peggio. Quel Liguori pure ammonito a Livorno, per quel modo di seguire la gara, quasi volesse entrare in campo anche lui, pronto a battibeccare con l'altra panchina, a valicare i limiti dell'area di competenza per guidare i suoi ragazzi in campo. Grosseto insomma riscopre una squadra di calcio col grifone sul petto della quale poter essere orgogliosa. Solo per la maglia, si dice in certi momenti, ma in fondo è così che dovrebbe essere sempre, qual che sia una proprietà. Livorno ha vinto e alla fine ha festeggiato, ma in tribuna i tifosi amaranto hanno ammirato una sola squadra: quella biancorossa, preoccupati anzi per come i padroni di casa sono stati messi sotto per ottanta minuti abbondanti. Fortuna per loro che questo Grosseto debba ancora affinare la fase conclusiva della propria manovra, decisamente troppo sterile sotto la porta avversaria. Lo sa benissimo Liguori che ci lavorerà, perché è veramente un peccato vedere una squadra giocar così senza poter ammirarne alla fine la ciliegina del gol. È questo l'unico vero problema di una squadra che ha pagato a caro prezzo l’unico svarione di una partita quasi perfetta. Una squadra che è visibilmente in crescita, come sottolinea sempre il suo tecnico, sia sotto l'aspetto del gioco, che sotto quello fisico e mentale. Adesso però serve il cambio di passo, a cominciare dalla gara di domenica prossima allo Zecchini, contro quell'Orvietana che eliminò i torelli dalla Coppa Italia a inizio stagione, proprio sbancando Grosseto. Un’Orvietana che poi si è persa, ultima un classifica con appena due punti e la peggiore difesa del girone, con 17 reti subite, ma reduce da un pareggio con la Sangiovannese che dice che ci sarà da stare molto attenti a non sottovalutare l’impegno. Perché giocare in un palcoscenico come Livorno regala stimoli che la prossima gara evidentemente non può dare. Ecco perché sarà importante anche il ritorno del pubblico allo Zecchini.
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