Gioco
Champions, l’Hockey Galileo studia il proprio girone di ferro
Il diesse Pantani: «Sarà durissima ma affascinante. A partire dal derby»
FOLLONICA. Sarà un girone di ferro quello che dal 16 al 18 dicembre, sede da definire, attende il Galileo Follonica al ritorno in Champions League. Gli azzurri se la vedranno con gli spagnoli del Noia e del Caldes e i “cugini” del Forte dei Marmi, un raggruppamento fra i più difficili ma che era in parte prevedibile vista la presenza nell’urna di due formazioni come gli svizzeri del Diessbach e i tedeschi dell’Herringen che hanno sbilanciato in maniera evidente i quattro gironi del secondo turno contribuendo a creare due raggruppamenti più morbidi e due più difficili. La prelazione per l’organizzazione è riservata alla squadra con il ranking peggiore, in questo caso il Caldes, nei prossimi giorni verranno ufficializzate le società ospitanti dei quattro raggruppamenti. Intanto però in casa azzurra, nel lungo stop dovuto all’imminente mondiale in Argentina, si comincia ad analizzare il cammino che attenderà i ragazzi di Silva nella massima competizione continentale. «Siamo capitati nel girone più equilibrato, un vero e proprio gruppo di ferro – spiega Simone Pantani, direttore sportivo del Galileo – sarà comunque un’avventura affascinante, giocheremo contro tre formazioni fortissime e di grossa tradizione, ci sarà da divertirsi anche solo ad affrontarle. La prima partita sarà subito il derby contro il Forte dei Marmi e darà già delle indicazioni sul prosieguo del girone, saranno tutte sfide complicate, tre gare in tre giorni non sono una passeggiata. Le due spagnole sono formazioni con molta qualità. Il Noia ha un bel mix di gioventù e di esperienza ai massimi livelli con campioni come Bargallò, Costa e Mitjans assieme a prospetti dal sicuro avvenire come Gabarro, Blai Roca e il figlio di Pedro Gil, Kyllian, che fra l’altro se la vedrà contro il padre che gioca nel Forte dei Marmi. È una delle migliori squadre del campionato spagnolo (attualmente quinta a un punto dal Reus quarto e a sei dal Barcellona leader, ndc) e sarà sicura protagonista fino a fine stagione». Il Forte dei Marmi è squadra ormai conosciuta che quest’anno, dopo la passata stagione di transizione, ha cercato di compiere l’ultimo step per tornare ai vertici nazionali e continentali. Anche il Caldes, l’altra formazione iberica attualmente ottava in Ok Liga, rappresenta un ostacolo di non poco conto. «È la classica squadra spagnola molto tecnica – continua Pantani – con vecchie conoscenze del nostro campionato come Alvaro Gimenez, ex Forte dei Marmi, e Marc Gonzales, ex Valdagno lo scorso anno; ci sono inoltre i fratelli Ascensi e Roger Rovira, anche loro insomma sono una gran bella squadra. Vogliamo provare a vincere o comunque fare una bella figura, inoltre nel caso in cui non riuscissimo a qualificarsi fra le prime due (e accedere così alla fase finale) ci sarebbe sempre il paracadute della Ws Europe Cup». Un occhio quindi va già alla Champions ma c’è anche da pensare alla serie A1 che vede il Galileo capoclassifica imbattuto assieme al Bassano in attesa del recupero del Trissino. «Dobbiamo raccogliere le forze e pensare anche alla ripresa del campionato – continua Pantani – la squadra ha fatto bene in questo inizio di stagione anche quando siamo stati al di sotto delle aspettative, i ragazzi sono critici con loro stessi e sono contento del clima nello spogliatoio, è un ulteriore passaggio in avanti rispetto allo scorso anno. Già dalle facce dei giocatori si vede la voglia di fare ancora meglio del passato e lo dimostra il fatto che pur giocando non sempre a buoni livelli le vittorie le abbiamo portate a casa».
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