La protesta
«Il Folgav si aspetta una partita dura Il Grifone ora sta bene»
Bonura sottolinea il rendimento degli avversari
GAVORRANO. Gli esami non finiscono mai. E per il Folgav è in arrivo uno particolarmente importante, che probabilmente potrebbe permettere ai ragazzi di Marco Bonura di affrontare il resto della stagione con maggiori certezze. Allo stadio Zecchini, contro un Grifone che ha cambiato completamente pelle dopo una brutta retrocessione e due cambi di gestione, i gavorranesi sono chiamati a far valere i loro valori tecnici. Per molti ragazzi arrivati quest’anno in Maremma non c’è l’atmosfera del derby, ma rimane il fatto che quella di oggi è una delle sfide più attese dell’anno, anche per un gruppo di tifosi che si sistemeranno in curva sud per far sentire il loro calore a Dierna e compagni.
Quello tra le due massime espressioni del calcio provinciale, divise solamente da 37 chilometri, è un match difficile da pronosticare, tra due compagini in salute: il Grosseto ha messo insieme tre risultati positivi e non subisce reti da 295 minuti, mentre il Folgav ha sfruttato a dovere il proprio rinnovato e straordinario manto erboso per mettere a segno tre vittorie e un pareggio al Malservisi Matteini, dopo aver comunque fatto tremare i polsi all’imbattuta capolista Arezzo, che solo nella ripresa è riuscito ad aver ragione di un undici che l’ha messo in seria difficoltà nella prima frazione di gioco. Le due formazioni, quella di Marco Bonura e quella di Andrea Liguori, si presenteranno alla sfida dello Zecchini dopo le vittorie ottenute rispettivamente con l’Orvietana per 4-1 (dopo quella con il Poggibonsi) e con quella di misura a Montespaccato per il Grifone. La classifica dei biancorossoblù al momento recita 10 punti, con 13 gol segnati (4 Marcheggiani, 3 a testa Lo Russo e Khribech) e 9 subiti, con una squadra giovane e rinnovata apparsa in grande crescita soprattutto nelle ultime due partite. In ripresa è però apparso anche il Grosseto, soprattutto dopo il cambio di allenatore, con Liguori che ha dato una nuova identità al gruppo. Bisognerà quindi prestare grande attenzione, come ha detto in settimana il direttore generale Filippo Vetrini e come spiega anche mister Marco Bonura, alla vigilia dello scontro diretto con i biancorossi, il secondo della storia con l’Unione sportiva, il primo, nell’anno del lockdown, finì 1-1.
«Ci dobbiamo aspettare una partita dura – dice l’allenatore Bonura – Si tratta di un derby, quindi una partita a parte in cui affrontiamo una squadra ben messa in campo nelle ultime partite. Da quando è arrivato l’allenatore nuovo hanno cambiato modulo e hanno fatto tre risultati utili di fila, quindi sono una squadra viva». In settimana il mister gavorranese ha lavorato su più soluzioni, in modo da mettere in campo la migliore formazione possibile. I dubbi del pregara riguardano soprattutto il centrocampo e l’attacco e dipendono anche dalla scelta degli under. L’impressione è che Bonura confermerà lo schieramento (il modulo è il 4-3-3) che ha stravinto in rimonta sette giorni fa contro l’Orvietana. Davanti al portiere Francesco Ombra, una scommessa che il direttore generale Vetrini ha vinto, si dovrebbero sistemare Macchi, Dierna, Ampollini e Fremura. A centrocampo spazio a Giunta, Lepri e Origlio, con Barlettani prima opzione in caso di sostituzione. In avanti massima fiducia a un tridente che ha messo a segno già dieci reti: Khribech, Marcheggiani, Lo Russo. I tre attaccanti garantiscono qualità e impegno e l’esperto Filippo Mugelli (è arrivato a 147 gare in carriera) partirà ancora una volta dalla panchina, pronto comunque a dare una mano in caso di necessità.
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