La manifestazione
Cavalli, cavalieri e amazzoni: il Centro ippico di Punta Ala è rinato
Polo cup Iniziate le prime partite a Punta Ala sul campo storico restaurato. Emozionata la sindaca Nappi, entusiasta la regina dell’operazione Bulgari
PUNTA ALA. Arrivati i cavalli, lo spettacolo della Punta Ala Polo Cup è finalmente iniziato. Alla vigilia delle prime partite, cominciate sul campo del Centro Ippico Punta Ala rimesso a nuovo per la competizione che farà da apripista agli Europei femminili del 2023, i protagonisti hanno sfilato per la marina di Punta Ala.
Uno spettacolo di cavalli, ma anche di auto d’epoca, a cui ha partecipato anche la banda musicale della città di Grosseto. Particolarmente emozionato la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi: «È una giornata di festa non solo per le istituzioni ma per tutte le persone. Sono cresciuta a Punta Ala quando negli anni Novanta il polo andava per la maggiore, quindi ho questo grande ricordo di un evento così importante che coinvolgeva tutta la frazione e tutta la comunità, non soltanto quella di Punta Ala, ma di tutto il capoluogo. Avere di nuovo questa energia in un momento di rinascita è bellissimo, e per questo devo dire grazie a imprenditori e amanti del polo come Gaia Bulgari. Supporteremo il polo e tutti gli altri progetti, affinché si possa avere una Punta Ala viva 365 giorni l'anno».
«Sono felicissima – ha commentato Gaia Bulgari, presidente del comitato organizzatore della Punta Ala Polo Cup – La partecipazione gioiosa di così tante persone alla sfilata qui alla Marina di Punta Ala, che di fatto inaugura il nuovo campo e la Punta Ala Polo Cup, dà il senso più profondo al nostro impegno e all’amore per lo sport equestre».
Aver rilevato il Centro ippico di Punta Ala e rifatto il campo da polo dopo oltre 30 anni di inutilizzo è l’ultimo capitolo di una storia iniziata quando era piccola: «Sì, i cavalli sono una passione forte, fortissima. Ho iniziato a montare insieme alle mie sorelle sin da piccola e non ho mai smesso di seguire il salto ostacoli. Punta Ala ha attraversato la mia vita in tanti modi e quel campo di polo è sempre stato lì, presente e discreto. Un simbolo, anche se rimasto in disuso per tanti anni. Quando si sono verificate le condizioni per rilevare il Centro ippico, riportarlo all’antico splendore è stato un fatto quasi naturale. Ho rilevato il centro nel 2019 ma abbiamo iniziato i lavori di recupero e restauro nel febbraio 2020, proprio quando il maledetto Covid ha deciso di sconvolgere il mondo. Ma non ci siamo persi d’animo, anche se le difficoltà sono state molte». La difficoltà maggiore nel ricreare questa sorta di Wimbledon del polo? L’acqua. «Riattivare i flussi di acqua industriale per l’irrigazione non è stato così semplice come si potrebbe pensare – spiega Bulgari – Devo ringraziare il team dell’Acquedotto del Fiora, con il quale abbiamo lavorato in grande sintonia. Essendo poi un’acqua dalla salinità altissima, essendo il campo in riva al mare, abbiamo rifatto il manto erboso con una gramigna particolare, il paspalum, che resiste al tasso di salinità elevato. La maggior soddisfazione? La collaborazione di tutti coloro che hanno capito, dopo un momento di assestamento iniziale, che qui c’era soltanto Gaia e non “la Bulgari”. Una donna, un’imprenditrice che si era messa in testa l’idea di rilanciare gli sport equestri. Non dimenticherò mai che tante persone sono venute qui a spendere anche le loro ferie per rilanciare questo simbolo della comunità maremmana».
Si dice che ci sia l’idea di organizzare gare di salto ostacoli: «Le voci nascono sempre da qualcosa. D’altra parte il campo è polifunzionale e adatto alle diverse discipline degli sport equestri. E poi quando guardo il manto erboso vedo un luogo di grande socializzazione che può ospitare concerti, spettacoli e non solo».
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