Sicurezza
«Da tecnico mai un’emozione così»: Ale Cappuccini e l’impresa del Bsc
«I ragazzi ci stanno danno davvero tanto»
GROSSETO. Alessandro Cappuccini è una bandiera del baseball grossetano. Negli anni Ottanta era considerato “the best italian pitcher” e fu decisivo per i primi due scudetti del Bbc. Una volta messo il guantone nel cassetto è diventato il numero uno degli arbitri, l’unico maremmano ad aver diretto una finale mondiale (Usa-Cuba, nel 2009 a Nettuno). Negli ultimi anni ha sposato il progetto del Bsc 1952, diventando direttore tecnico e pitching coach. L’assenza del fratello Stefano (hitting coach azzurro ai Mondiali U18 in Florida), l’ha promosso a manager negli ultimi due weekend di Coppa Italia. E domenica è arrivata la grande soddisfazione della conquista del pass per la Final Four, a spese dei cugini del Bbc Spirulina Becagli.
«Al termine della terza partita con il Bbc ero emozionatissimo – dice Alessandro Cappuccini – non mi era mai capitato di arrivare da tecnico ad avere queste soddisfazioni e queste emozioni. I ragazzi ci stanno dando tanto, nessuno si è tirato indietro in questa stagione indimenticabile. Due lanciatori utilizzati sabato, uno dei quali con oltre 100 lanci, si sono offerti per dare ancora una mano per un inning. Marco Artitzu ha tirato addirittura cinque riprese; Sireus, che ha firmato la salvezza, ha dimostrato che ne aveva ancora. Spero di non essere stato troppo esagerato a fare questa rotazione. Devo ringraziare tutta la squadra, a partire dal terza Diaz che è sceso in campo, dando un grande contributo, nonostante uno strappo di 3 centimetri e mezzo. Sono grandi campioni, abbiamo scelto degli stranieri che ci hanno aiutato. Leonora è un fenomeno, Scull, nonostante l’età, è il miglior battitore in Italia».
Come matricola di serie A, adesso il Bsc ha la possibilità di giocarsi un posto per l’Europa, in una location di prestigio come il Falchi: «Siamo lusingati, ma crediamo di aver fatto il massimo. Non vediamo l’ora di confrontarci con il San Marino neocampione d’Italia, convinti di poter fare la nostra bella figura. Noi sul monte di lancio siamo veramente bravi e possiamo uscire a testa alta». Alessandro Cappuccini guarda avanti, parlando anche del futuro: «Siamo contenti dell’annata. Con la spesa che ha fatto la società, che non è stata esagerata, siamo riusciti a creare una rosa di giocatori giovani che hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra, tanto che ce li stanno chiedendo tutti. Speriamo in futuro di proseguire questo progetto e di fare un salto di qualità con questo gruppo, se non arrivano offerte che possono invogliare i nostri atleti con cifre che non possiamo permetterci».
«Immensi e basta! – esulta Stefano Cappuccini, da Bradenton, in Florida - Quello che hanno fatto i miei ragazzi al primo anno in A è qualcosa di miracoloso. Ho seguito lancio per lancio le partite e mi sono emozionato quando la squadra mi ha videochiamato: vederli gioire mi ha riempito il cuore di felicità. I complimenti vanno anche al Bbc Grosseto per aver regalato al pubblico tre splendide partite giocate punto a punto. Ora ci andiamo a giocare la coppa Italia e l’accesso in coppa campioni con Parma, Bologna e San Marino. Chi ci avrebbe scommesso? Solo noi che ci abbiamo sempre creduto».
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