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Mario Ceri: «Vendita del Grifone? Noi non siamo stati avvertiti»

di Paolo Franzò
Mario Ceri: «Vendita del Grifone? Noi non siamo stati avvertiti»

L’ex presidente: Di Matteo ha ceduto la holding di cui fa parte la società

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GROSSETO. Sarà dunque l’avvocato Salvatore Guida il nuovo presidente del Grosseto? E se sì, in rappresentanza di quale gruppo? Lo scopriremo domani alle 12 al centro sportivo di Roselle, attraverso una conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma biancorosso. Lo fa sapere la stessa Us Grosseto, attraverso una nota di ieri. Oggi intanto a Roma, è il giorno delle firme, dopo il preliminare di vendita dei giorni scorsi, con il passaggio ufficiale di consegne da Nicola Di Matteo, alla nuova proprietà del Grifone. A margine di tutto questo terremoto societario, arriva il silenzio stampa e anche la classica conferenza pre partita del tecnico, Massimo Silva, viene annullata. Forse per cercare di mettere squadra e allenatore al riparo da una bufera che non può non distrarre dagli impegni sul campo di campionato e domenica c’è da giocare contro il Seravezza. Una operazione tanto repentina quanto misteriosa: persino la vecchia proprietà, ovvero la famiglia Ceri, era all’oscuro di quanto avvenuto in questa settimana. Lo racconta proprio l’ex presidente del Grifone, Mario Ceri: «Noi lo abbiamo saputo da internet. Eravamo tutti all’oscuro di quello che sarebbe avvenuto e francamente non ce lo aspettavamo». I Ceri peraltro detengono ancora il dieci per cento delle quote dell’Us Grosseto, eppure nessuno si è preso la briga di avvertirli. «In verità – spiega ancora Ceri – Di Matteo ha venduto la holding di cui fa parte anche il Grosseto. Se avesse venduto solo la società unionista avrebbe dovuto avvisarci prima, come prelazione, per raccomandata. Invece ha venduto la holding, tant’è che anche noi, in qualità di azionisti, sebbene di minoranza, siamo stati convocati per lunedì 12 settembre per una assemblea ordinaria con all’ordine del giorno su tutto; le dimissioni del presidente dello stesso consiglio di amministrazione, ovvero Di Matteo». E adesso, cosa si immagina? “«Sinceramente questo Guida non lo conosco, ma per quello che sappiamo non sembra una persona in grado di sostenere da solo una società di calcio di serie D. Immagino anche io che alle sue spalle ci sia qualcun altro. Certo che è incredibile la velocità con cui Di Matteo ha venduto. Quando lo abbiamo fatto noi, abbiamo impiegato molto tempo per verificare la solidità e la credibilità degli acquirenti. Siamo anche un po’ dispiaciuti, perché ultimamente sembrava che le cose potessero piano piano andare meglio. Personalmente, per il bene che voglio al Grosseto, non posso che sperare che finisca in mani buone e che la nuova proprietà venga a Grosseto per fare calcio seriamente e non per altro». 

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