Sicurezza
Grosseto, le note liete del ko di Poggibonsi: non è tutto da buttare
I giovani Rotondo e Tiberi hanno mostrato qualità interessanti
GROSSETO. Che rivoluzionare l’intero reparto difensivo a Poggibonsi sembrasse un azzardo, lo si pensava già prima della gara persa dal Grifone con i giallorossi, domenica 4 settembre, nella prima giornata del campionato di Serie D. Il risultato finale poi non è altro che figlio principalmente di questo, se consideriamo che fino al gol del 2-0 il Grosseto era stato ampiamente in partita. Evidentemente non è un caso che da errori di Ciolli prima e Cipolletta poi siano giunte le reti che hanno chiuso di fatto la contesa. Errori figli di una preparazione mancata e certamente di una condizione che è ancora lontana dal far si di poter giocare 90’, oltretutto con un caldo feroce come quello avvertito al Lotti di Poggibonsi domenica pomeriggio. Vero che certi innesti di esperienza sono stati fatti per alzare il livello tecnico della squadra, ma ci vuole tempo affinché un giocatore in gruppo da poco, a meno che non arrivi da una preparazione fatta altrove, possa scendere in campo fin dal primo minuto. Eppure, i biancorossi male non avevano fatto nel primo tempo che certamente non meritavano di chiudere sotto.
Il Poggibonsi in effetti era pervenuto dalle parti di Lazzari, solo con la punizione capolavoro del vantaggio. Grifone che era partito con personalità, così come voleva Silva e che ha stazionato nella metà campo dei padroni di casa per tutta la prima frazione, producendo anche almeno tre palle gol nitide. Per il resto, restano da salvare le prestazioni di Scaffidi (a tratti imprendibile) e di Crivellaro, bravo sia come esterno tutta fascia prima che come centrale difensivo poi. Con loro, bene anche Bruno, l’unico della difesa a salvarsi, ma anche più avanti degli altri colleghi di reparto come preparazione. Male il centrocampo e soprattutto male alcuni giocatori d'esperienza, come Brambati e Tripicchio che devono essere i primi a trascinarsi dietro i più giovani. Note più dolci dalla panchina, dalla quale soprattutto Rotondo e anche Tiberi hanno mostrato qualità interessanti e forse meritano qualche minuto in più in campo. Del resto, il Poggibonsi ha cominciato con cinque under, contro i quattro del Grosseto, a dimostrazione che se un giovane sta meglio di un anziano è giusto dargli spazio, e soprattutto Rotondo al momento ha dimostrato di meritarne. Adesso due gare in casa di fila, con Seravezza Pozzi domenica prossima e Città di Castello quella dopo; due che nella prima giornata hanno dato vita all’unico pareggio. Per il Grifone sarà subito tempo di esami.
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