Toscana
Bbc, la corsa scudetto è finita nella notte delle grandi emozioni
Abbracci per Oberto e Sgnaolin, per loro è stata l’ultima partita
GROSSETO. Il Bbc Grosseto Spirulina Becagli esce di scena a testa alta dalla semifinale scudetto, dopo essere stata superato (5-2 il risultato) dalla corazzata San Marino nella quinta partita, riservata ai lanciatori italiani, nella notte caratterizzata dall’addio al baseball giocato del capitano prima base Andrea Sgnaolin e del lanciatore italo-venezuelano Junior Oberto.
I ragazzi di Jairo Ramos hanno compromesso la partita nelle prime due riprese, nelle quali i Titani hanno segnato i cinque punti, cercando poi di rimontare contro l’asso Tiago Da Silva, scelto dal manager Doriano Bindi per mettere fine alla serie. L’italo-brasiliano, che ha concesso due punti e appena quattro valide, ha fatto in pieno il suo dovere, aiutato poi dai rilievi, che non hanno concesso nient’altro al line-up di casa, sceso in campo senza Biscontri e Loardi. I campioni d’Italia 2021, pur non facendo faville come in altre gare, hanno chiuso con dieci singoli, scattando il biglietto per le Italian Series in un match abbastanza tranquillo.
Le emozioni forti per il pubblico di casa sono arrivate a fine serata. Al 6° inning Jairo Ramos è salito sul monte di lancio per togliere la pallina a Oberto, autore di un ottimo rilievo che ha annullato le mazze ospiti. Il mancino di Barquisimiento, arrivato in Italia, a Bollate, nel 2003, ha vissuto i momenti più belli della carriera a Grosseto. Nel 2007 firmò un perfect game con San Marino e in autunno vinse lo scudetto. Qualche anno dopo ha vinto anche il titolo di serie A federale con l’Enegan Grosseto Baseball. Il lanciatore, che ha giocato anche a Bologna, San Marino e Parma, ha messo le radici in città e chissà che per lui, dopo 23 stagioni da giocatore, non ci sia un posto nello staff del Bbc.
Al settimo inning, dopo il primo out, il manager della Spirulina Becagli corre verso la prima base per abbracciare abbracciare e ringraziare il capitano Andrea Sgnaolin, classe 1984, che si ritira dopo 25 stagioni, 858 partite, due scudetti (2004 e 2007) e una coppa Campioni (2007). Una bandiera che si ammaina: arrivato a Grosseto nel 2003 per vincere la Supercoppa con il Rimini, giocando da terza base e interbase, è rimasto fedele ai colori biancorossi (a parte una stagione al Nettuno), facendo di Grosseto la sua città e scegliendo anche di scendere di categoria con il Grosseto Baseball e con il Jolly Roger. Gli ex compagni di squadra, ma anche i tecnici Marco Mazzieri, Beppe Massellucci e Stefano Cappuccini, non si sono voluti perdere l’ultima partita del loro "Potro" e appena uscito dal campo gli si sono stretti facendo diventare gli occhi lucidi al capitano originario di Viterbo.
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