Gioco
La notte che ha sempre sognato: Grosseto batte i campioni d’Italia
Straordinaria affermazione allo Jannella della Spirulina Becagli con il San Marino
GROSSETO. La notte che il Bbc Grosseto ha sempre sognato. Lunedì sera lo Jannella è stato teatro di una straordinaria affermazione della Spirulina Becagli a spese del San Marino campione d’Italia nella terza partita della semifinale scudetto.
Un successo, quello dei ragazzi di Jairo Ramos Gizzi, arrivato al termine di una sfida vietata ai deboli di cuore, risolta da un gran doppio al centro del diamante dell’esterno nettunese Paolino Ambrosino, che al quarto inning supplementare ha incocciato un lancio di René Mazzocchi e l’ha spedito dove nessun giocatore è riuscito ad arrivare, permettendo a Josè Herrera di correre a punto partendo dalla prima base. L’arrivo a casa del terza base ha scatenando il grande entusiasmo della squadra e della tifoseria, anche se ormai era l’1,10 di notte. «Sono venuto a Grosseto per vivere queste emozioni, è bellissimo», esulta Paolino Ambrosino dopo aver abbracciato i compagni di squadra, ringraziati per averlo atteso diverse settimane a causa di un infortunio. Il “Walk-off doppio” come gli americani chiamano queste situazioni di gioco, nelle quali l’avversaria non ha modo di replicare, oltre a permettere al Grosseto di riaprire la serie, ha fatto calare il sipario che ha tenuto con il fiato sospeso gli sportivi per oltre quattro ore e 11 inning, tutti sempre molto appassionanti.
La Spirulina Becagli ha giocato alla pari con la squadra più forte, schizzando sul 3-0 al 2° (per merito di una battuta in diamante di Biscontri e al singolo da due punti di Albert) e sul 4-0 in quello successivo per un colpito di Baez (il closer è apparso sotto tono con quattro basi ball e un colpito) a basi piene, costringendo i ragazzi di Doriano Bindi a una rimonta impensabile alla vigilia. I Titani le hanno provate di tutte per recuperare il ritardo accumulato e ci sono in parte riusciti, grazie ai doppi di Angulo e Pieternella che hanno fatto segnare un punto al 4° e con il fuoricampo da due punti di Federico Celli al 5°. Al settimo inning il Grosseto, dopo essere arrivato velocemente a due eliminati, ha dovuto subire il ritorno ospite con le valide di Angulo e Lino, mentre Ustariz batte su Vaglio: sembra una facile eliminazione, ma il seconda base grossetano scivola su una palla velenosa e consente a Batista (pinch runner di Angulo) di correre a punto per il 4-4 che manda agli extra inning. Antonio Noguera, che dal 5° inning ha preso il posto del partente Luis Gonzales (autore di una partita superlativa), si esalta e nelle quattro frazioni supplementari permette solo a Celli di battere valido. Il Grosseto, che ha chiuso con quindici corridori rimasti in base, soffre i lanci di Peluso e Kourtis (espulso al decimo per un gesto irriverente nei confronti dei tifosi di casa, l’indice sul naso), ma si trova a suo agio su Mazzocchi con il singolo di Herrera e l’entusiasmante doppio di Paolino Ambrosino, che ha regalato la più bella vittoria dell’anno.
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