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«Salvo soltanto il secondo tempo ma voglio un Grifone aggressivo»

Paolo Franzò
Partita di sabato sera tra Grosseto e Orvietana (foto Bf)
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Partita di sabato sera tra Grosseto e Orvietana (foto Bf)

Coppa: Silva e l’eliminazione del Grosseto da parte dell’Orvietana

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GROSSETO. Nessun dramma e neppure troppa preoccupazione in casa Grosseto per l’eliminazione al primo turno dalla Coppa Italia di serie D. Siamo ancora nel calcio d’agosto e a Silva mancava qualche pezzo importante in campo. Infortunati che torneranno presto e nuovi innesti che già in questa settimana dovrebbero essere annunciati, per migliorare una rosa che, se davvero vuol stare con le prime in campionato, ha veramente tanto da fare ancora da qui al 4 settembre, quando il debutto di Poggibonsi già si annuncia complicato.

Certo è che con l’Orvietana era lecito attendersi qualcosa di meglio, anche perché l’avversario era una neopromossa, a sua volta con nove undicesimi tutti nuovi. Alla fine invece la bella figura l'ha fatta la squadra umbra che sarà peraltro proprio nel girone di campionato del Grifone.

Ma cosa non ha funzionato? Lo spiega proprio Massimo Silva: «Siamo entrati in campo troppo tesi nel primo tempo e ci può stare, anche perché tanti ragazzi non sono abituati a giocare in uno stadio così. Meglio nel secondo tempo, in cui se non altro come atteggiamento non siamo andati male. Devo dire però che sul piano del ritmo e della qualità mi aspettavo qualcosa di più. In un campo grande come questo dello Zecchini la palla deve girare più velocemente e serve appunto più qualità. Anche e soprattutto dai giocatori più esperti che devono aiutare quelli più giovani. Nel secondo tempo invece siamo riusciti a rimanere più corti e non abbiamo concesso praticamente più niente, però è chiaro che non si può regalare un tempo intero all’avversario. Per fortuna manca ancora un po’ all'inizio del campionato e con qualche recupero di qualità possiamo essere migliori».

Una squadra che voleva giocare aggressiva, ma che in realtà ci è riuscita solo in parte nel secondo tempo..: «È quello che dobbiamo imparare a fare. Con gli esterni altissimi. Ma siamo stati troppo lenti e macchinosi soprattutto in mezzo al campo. Ripeto, salvo la compattezza del secondo tempo, ma dobbiamo lavorare sull’aggressività che deve diventare la nostra forza».

Un’analisi lucida e condivisibile di una gara in cui hanno brillato davvero in pochi. Bene Cretella, indietro di condizione, in quello scorcio di gara in cui è entrato; si è vista la qualità del centrocampista grossetano che può fare la differenza. Benissimo il giovane Rotondo che ha mostrato di avere colpi importanti in avanti. Meno bene la squadra sotto il profilo della sicurezza e dell’autorità, soprattutto dalla cintola in giù. La cessione di De Vito è un colpo che deve essere assolutamente riassorbito dal mercato con un arrivo altrettanto forte per il reparto difensivo. Capitan Bramati deve a sua volta crescere, per diventare il faro di un centrocampo in cui si è messo in mostra il solo Martino. In questo contesto il giovane classe 2004, Battistoni, ha finito a sua volta per perdersi. Da qui, ecco che per gli attaccanti, Scaffidi e Tripicchio, è partorita una serata di quasi riposo assoluto, senza occasioni da sfruttare.

Servirà adesso almeno un’amichevole, prima del via in campionato, in attesa degli ultimi rinforzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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