Toscana
Un trionfo sul ring in mezzo alla sua gente: la notte più bella per il Bandito di Grosseto
Spettacolo in piazza Dante con Simone Giorgetti campione dei pesi welter
GROSSETO. «Mi immaginavo proprio una vittoria così, in mezzo alle persone che mi sono state sempre vicino». Simone Giorgetti esulta, stringendo tra le mani la cintura di campione del Mediterraneo Ibf dei pesi welter conquistata in piazza Dante, nel cuore di Grosseto, al termine di un combattimento straordinario. La “Notte della boxe”, alla quale ha partecipato l’intera città, si è conclusa con una grande festa, con Il Bandito in mezzo alla scena insieme ai suoi tifosi, ai suoi ragazzi, alla manager Monia Cavini e al compagno di scuderia Giuseppe Carafa. Un quadretto strappalacrime, completato dal maestro Mario Massai, che fa sedere all’angolo il pugile sconfitto, il 41enne romano Mirko Di Carlantonio, per suturargli la ferita, ritenuta profonda e pericolosa dal dottor Angelo Taviani, medico della riunione, che ha deciso all’inizio della settima ripresa il match più atteso dell’evento inserito nella serata preparata dalla promoter internazionale con la Pugilistica Umberto Cavini, con il Comune e il Centro commerciale naturale.
«Tutta questa gente mi ha emozionato – sottolinea Simone Giorgetti, dopo aver mantenuto l’imbattibilità da professionista con la nona vittoria su dieci combattimenti – C’erano proprio tutti a sostenermi e a incitarmi. La manager Monia Cavini mi ha messo nelle condizioni ideali per rendere al massimo, al resto ha pensato il grande lavoro fatto con maestro Massai. È stato tutto bellissimo, in casa io mi sento in dovere di fare qualcosa di più per la gente. Ho due dediche da fare, a Mario Massai per il pugile e a Grosseto per l’uomo che mi fa fatto diventare». Prima di mettere fine all’incontro con un crescendo impressionante, dalla terza ripresa in poi, Simone Giorgetti ha sofferto la voglia del suo sfidante di darsi una nuova possibilità, prima di chiudere la carriera, arrivata al 24° incontro. Prima di sferrare i colpi che hanno aggravato la ferita sotto l’occhio destro, il welter maremmano ha giocato con il suo avversario, sfidandolo a farsi sotto, a testimonianza di una sicurezza mai riscontrata in precedenza. «Confesso che nel primo round – spiega Giorgetti – ho sofferto la lontananza di oltre un anno dal ring, ma dalla seconda ripresa sono tornato a sentire il guantone che si schiacchiava e ho messo a frutto una preparazione quasi perfetta».
«Il colpo che mi ha ferito – si rammarica Di Carlantonio – ha condizionato il mio combattimento. Mi dispiace perché ero allenato bene. Solitamente esco fuori dopo la quarta ripresa e sfrutto le prime tre per scaldarmi, ma stavolta non ho fatto in tempo». Mentre Giorgetti, circondato dagli allievi della Pugilistica Umberto Cavini che lo hanno sostenuto per tutto il combattimento («Picchia Simo, picchia Simo», hanno cantato), ballava e saltava, è toccato alla promoter Rosanna Conti Cavini fare un bilancio di questa notte di pugni sotto le stelle: «La vittoria di Simone Giorgetti – esulta la Lady del pugilato – è stata la ciliegina di un’altra serata indimenticabile. Il nostro peso welter è salito sul ring con l’approccio giusto e per il pur valido avversario non c’è stato scampo. Ma bella è stata anche l’esibizione di Giuseppe Carafa, che ha dominato le sei riprese con l’inglese William O’ Reilly. Brava la fiorentina Martina Righi, che all’inizio del quarto round ha superato Evelin Camporeale; merita applausi Massimo Notari che nell’incontro di apertura ha avuto la meglio su Sergio Romano. Quattro incontri di qualità che credo abbiano divertito il pubblico.«Non credo che ci sia bisogno di commentare la marea di persone che si sono presentate in centro attirate da questo appuntamento, fortemente voluto dal sindaco Vivarelli Colonna e dal suo assessore allo sport Fabrizio Rossi, che hanno regalato alla città un altro evento sportivo importante».
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