Gioco
Silvano Reali, una carriera infinita: «Sono pronto al nuovo Mondiale»
Pesca, a 66 anni ha conquistato il titolo italiano veterani surfcasting
GROSSETO. Quella di Silvano Reali è una carriera infinita. Il 66enne portacolori della società Kobra Fishing Team di Grosseto ha conquistato a Policoro, in Basilicata, il titolo italiano veterani di surf casting, una specialità di pescasportiva che in provincia ha molti appassionati e ottimi atleti, tanto che all’appuntamento tricolore c’erano ben quattordici maremmani, con il compagno di squadra Alessandro Gualandi sesto assoluto e Nicola Perosi tredicesimo.
Silvano Reali ha prevalso su 130 pescasportivi al via, firmando un percorso quasi netto, con due primi posti e un secondo nelle tre prove, 17 catture e ben 2. 233 punti. «Volevo conquistarmi un posto per il Mondiale 2023 in Messico, dove non sono mai stato, e ci sono riuscito al termine di una bella avventura, con tre ottime prove». Prima di pensare al Messico, però, Silvano deve prepararsi per il Mondiale che si svolgerà dal 1 all’8 ottobre di quest’anno nella splendida cornice della Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. «È la quarta volta in sei anni che partecipo a un campionato mondiale – racconta – Lo scorso anno mi sono garantito la qualificazione con il quarto posto al campionato italiano». E anche a livello mondiale sono fioccate le vittorie: «Ho vinto la medaglia d’oro con l’Italia nel 2017 a Castellon della Plana e un bronzo nel 2018 in Portogallo. Non abbiamo vinto niente in Belgio, non ero presente in Sudafrica».
La passione di Reali per la pesca ha radici lontane: «Faccio gare ormai dal 1980. Iniziai con la canna da riva, poi con la canna da natante, prima di approdare nel surfcasting, che mi sta dando belle soddisfazioni anche da master (over 55)». Per competere con i più abili pescasportivi del mondo il portacolori della Kobra cerca allenarsi il più possibile: «Ogni volta che ho tempo e quando ci sono buone condizioni per la pesca, mi alleno sulla costa grossetana ma anche a Castiglione della Pescaia o Punta Ala. Sotto questo profilo la Maremma è un paradiso. Qua si svolgono parecchie gare perché abbiamo una caratteristica unica: in caso di maltempo si può spostarsi da Punta Ala, alla Giannella e alla Feniglia per trovare il vento adatto alla competizione. I prossimi impegni? Sarò presente a un trofeo sulla Giannella, poi mi concentrerò sul Mondiale di ottobre».
Reali, avendo ormai superato i quarant’anni di attività, ha anche il polso delle catture, dei pesci che si trovano: «È molto cambiata la situazione – spiega – dopo l’arrivo, dalla foce del Nilo, del pesce serra, un esemplare molto aggressivo, che si mangia gli esemplari più piccoli e spesso rovina il pescato durante la pesa dei giudici. Nei nostri mari si trovano mormore, spigole, orate, grugnitori, sparaglioni, guglie e la leccia stella». l
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