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Pallamano Follonica, 40 anni fa la storica promozione in serie A

Maurizio Ceccarelli
Pallamano Follonica, 40 anni fa la storica promozione in serie A

Gatu giocatore-allenatore e i fratelli Baroni completavano l’agguerrita rosa locale Gasperini e Tarchi: «Stagione indimenticabile, promossi con un turno d’anticipo» 

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Maurizio Ceccarelli

FOLLONICA. Per tutti il 1982 fu l’anno della conquista della Coppa del Mondo di calcio in Spagna. Quello era il Mondiale di Enzo Bearzot, Paolo “Pablito” Rossi e del presidente più amato dagli italiani Sandro Pertini. Ma proprio in quell’anno a Follonica si festeggiava anche un’altra vittoria che non riguardava né il calcio né l’hockey che detiene ancora oggi la leadership di primo sport cittadino.

Era la squadra di pallamano che conquistava al termine di una stagione esaltante la sua prima storica promozione in serie A. A distanza di poco meno di dieci anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1973 per merito di Antonino Vella, il Follonica approda nell’élite della pallamano nazionale. Marco Gasperini e Riccardo Tarchi, due dei protagonisti di quel campionato ripercorrono quella fantastica cavalcata: «Fu una stagione indimenticabile – ricorda Gasperini – eravamo una squadra molto forte composta da tanti follonichesi ma anche da grandi campioni venuti da fuori: su tutti Cristian Gatu che ricopriva sia il ruolo da allenatore che quello da giocatore. Fuoriclasse assoluto Gatu in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere con la Steaua di Bucarest ma anche con la nazionale romena. Ma in quella squadra c’erano anche i fratelli francesi François e Jean Marc Baroni, classe ed esperienza al servizio della squadra. C’era grandissimo entusiasmo, giocavamo alla pista del Capannino quasi sempre gremita».

In quegli anni l’interesse per la pallamano cresceva in maniera esponenziale tanto che veniva praticata anche in strada o in qualsiasi spazio dove c’era la possibilità di mettere in piedi due squadre. Insomma l’handball stava diventando un vero e proprio fenomeno sociale e lo stava diventando proprio a Follonica tempio dell’hockey su pista. «Fu un grande campionato – sottolinea Riccardo Tarchi – conquistammo la promozione con una giornata di anticipo, questo ci permise di organizzare la festa in casa proprio nell’ultimo turno contro i rivali storici del Massa Marittima. C’era un gruppo dirigente di grande valore, persone appassionate e competenti che furono fondamentali per la crescita del nostro sport».

C’era armonia, coinvolgimento, la città ci aveva adottato e aver raggiunto la serie A rappresentava la chiusura di un cerchio, aperto pochi anni prima in un altro luogo simbolo di Follonica come la Pista dei Pini. «Misurarsi nella massima serie fu per tutti noi motivo di grande orgoglio – ribadisce Gasperini oggi presidente della Pallamano Follonica Starfish – crescere e migliorare accanto a campioni celebrati ci fece capire che potevamo davvero costruire qualcosa di importante. Giocare in serie A ci mise di fronte ad una realtà nuova con squadre sicuramente diverse rispetto a quelle a cui eravamo abituati, la differenza con la serie B si fece sentire. Le cose non andarono come tutti speravamo nonostante l’arrivo di alcuni giocatori di categoria come Pino Langiano. Resta il ricordo di un periodo fantastico della nostra vita,aver condiviso la gioia per quella vittoria ma soprattutto aver creato un rapporto di amicizia che ancora oggi a distanza di quarant’anni continua a tenerci insieme».

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