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Grosseto calcio, arriva il nuovo presidente e la cooperativa sponsor se ne va: «Togliete il nostro logo»

Il presidente della cooperativa Uscita di Sicurezza, Luca Terrosi

Uscita di Sicurezza prende le distanze dalla nuova proprietà: «Adesso che la società è venduta, e che il nuovo proprietario non è un imprenditore del territorio, non vediamo più la necessità del nostro sostegno e per questo, pur avendo onorato il contratto sottoscritto, chiediamo di rimuovere il nostro logo e la nostra immagine»


30 dicembre 2021 Pierluigi Sposato


GROSSETO. La cooperativa Uscita di Sicurezza si smarca e prende le distanze dalla nuova proprietà. Con una nota ufficiale resa pubblica ha chiesto all’Us Grosseto calcio di rimuovere lo striscione e tutte le altre forme di sponsorizzazione definite per la stagione calcistica in corso dallo stadio Zecchini. E lo ha fatto dopo che il presidente è diventato - dal 27 dicembre - Nicola Di Matteo, imprenditore di origini campane trapiantato in Emilia Romagna. Di Matteo ha acquistato il club dalla famiglia Ceri, rappresentata da Mario e dal nipote Simone, maremmani doc.

«Da sempre – spiega il presidente Luca Terrosi – cerchiamo di sostenere le realtà sportive del nostro territorio e, anche nel caso del Grosseto calcio avevamo deciso di dare un contributo importante alla famiglia Ceri che, con sacrificio e impegno, aveva fatto vivere alla città un sogno, portando la squadra biancorossa a scalare le classifiche fino alla Serie C e dando vita al moderno centro sportivo di Roselle. Adesso che la società è venduta, e che il nuovo proprietario non è un imprenditore del territorio, non vediamo più la necessità del nostro sostegno e per questo, pur avendo onorato il contratto sottoscritto, chiediamo di rimuovere il nostro logo e la nostra immagine».

Terrosi aggiunge di credere che «il nostro appoggio avesse senso per una squadra guidata da una proprietà espressione anche del tessuto imprenditoriale del territorio: adesso che questa condizione viene meno non riteniamo che sia più necessario il nostro appoggio. Ciò nonostante, facciamo i nostri auguri di buon lavoro alla squadra, sperando che possa uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trova. Ringraziamo ancora la famiglia Ceri per l’impegno di questi ultimi anni».

Fino alla sera di mercoledì 29 dicembre, nessun’altra delle aziende che hanno scelto di stare vicino al Grosseto e alla famiglia Ceri aveva compiuto mosse analoghe. Lo conferma Antonella Goretti, responsabile dell’ufficio marketing del Grifone: «Al nostro fianco ci sono una settantina di aziende. Hanno versato cifre differenti a seconda delle possibilità, ci sono quelle da 750 euro e quelle da cifre notevolmente superiori. Ma l’Us Grosseto non ha mai fatto differenze, che siano piccole o che siano grandi aziende, tutte sono state bene accolte, tutte sono bene accette, a tutte rivolgiamo il nostro ringraziamento».

Goretti conferma di aver incontrato nei giorni scorsi, come tutti gli altri componenti dello staff, i rappresentanti della nuova proprietà.

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