Sicurezza
Galileo, quei 5 minuti decisivi che bruciano ancora
Coach Silva: «Ci aspettavamo che il Trissino avrebbe iniziato la ripresa con tanto ritmo, non siamo riusciti a tenere botta»
Michele Nannini
FOLLONICA. Peccato per quei cinque minuti che hanno indirizzato la sfida, ma contro avversari come il Trissino e ai livelli di classifica raggiunti dal Galileo Follonica anche un singolo passaggio a vuoto come quello del Paladante in avvio di ripresa può diventare decisivo per le sorti di una partita.
Per i ragazzi del golfo l’esame contro la dominatrice della stagione non è però da buttare alle ortiche: la sconfitta per 5-4 sicuramente brucia e, soprattutto, accorcia la classifica con le inseguitrici in arrivo ma la squadra ha comunque cercato di mantenere la sua filosofia e la sua identità sfiorando nonostante tutto nel finale anche il gol del pareggio. «Abbiamo fatto un buon primo tempo – spiega Sergio Silva, allenatore degli azzurri – tanto che abbiamo costruito un risultato molto importante con un discreto vantaggio. Negli spogliatoi abbiamo analizzato proprio quello che avremmo trovato al ritorno in campo ovvero l’atteggiamento del Trissino nei primi sette-otto minuti, fondamentali contro una squadra che mette già di partenza molta intensità e che avrebbe aumentato ulteriormente il ritmo. Bisognava tenere botta il più possibile e poi magari approfittare di qualche situazione positiva, invece non ci siamo riusciti e quei minuti hanno condizionato il resto della partita, dopo il 4-3 non abbiamo praticamente più giocato di squadra per una decina di minuti, abbiamo preferito affidarci ad attacchi individuali che dopo pochi secondi erano già terminati. Quando poi abbiamo provato a riorganizzare le idee e rientrare in partita siamo arrivati sul 5-4 ma con pochi minuti a disposizione e nonostante tutto abbiamo avuto lo stesso un paio di occasioni nelle quali potevamo comunque fare meglio. Dispiace per quel passaggio, è un po’ un demerito nostro ma molto del suo ci ha messo anche il Trissino».
Il Galileo esce sì sconfitto ma non ridimensionato dal Paladante e già guarda avanti alla gara interna di sabato contro il Montebello, penultimo appuntamento del 2021 prima della tradizionale pausa natalizia.
«Andare a Trissino e giocare fra primo tempo e parte finale più di mezz’ora al loro livello fa piacere – chiude Silva – e non cambia nulla nella nostra stagione, rimane la consapevolezza che stiamo facendo bene e che sicuramente era meglio evitare la sconfitta che però non cambia i nostri programmi, adesso testa al Montebello che è squadra esperta con molti meno punti di quelli che avrebbe meritato».
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