Toscana
Multati tutti i giocatori del Grifone «Dovevano allontanarsi dalla curva»
Sanzioni da 500 euro per quanto avvenuto al termine della partita allo Zecchini con il Cesena «Dai tifosi un comportamento aggressivo». Inibito il delegato ai rapporti con i supporter
GROSSETO. Una multa per tutti i calciatori del Grosseto. L’ha ordinata il giudice sportivo. Un caso che rischia di fare giurisprudenza in un calcio sempre più farcito di regole, norme, commi e disposizioni da seguire alla lettera. Dello sport più antico del mondo – quello che in origine era fatto solamente dal pallone e da ventidue giocatori – ormai è rimasto davvero poco.
IL CASO
I fatti finiti sotto la lente d’ingrandimento della giustizia sportiva risalgono al 2 ottobre scorso. Il Grosseto gioca in casa contro il Cesena. La formazione biancorossa naviga sul fondo della classifica e i tifosi non sono soddisfatti delle prestazioni dei ragazzi di mister Lamberto Magrini. Finisce 1-0 per i romagnoli. A fine gara la curva del Grosseto chiama i giocatori a colloquio. A questo punto il giudice sportivo dice che i tifosi non avrebbero solamente incitato la squadra, ma avrebbero iniziato – in parte – “a inveire con violenza” nei confronti dei calciatori.
LA MOTIVAZIONE
Ma perché il giudice sportivo ha multato i giocatori del Grosseto? Perché nonostante alcuni tifosi abbiano iniziato a “inveire con violenza”, «i calciatori sono rimasti sotto la curva, venendosi a trovare in una situazione di fatto sussimibile – si legge nel dispositivo del giudice sportivo – nella normativa di cui all’articolo 25, comma 9 del codice di giustizia sportiva, in presenza della quale, viceversa, la disposizione in commento gli imponeva di allontanarsi prontamente». La regole della giustizia sportiva, quindi, dicono che quando i toni dei tifosi si fanno minacciosi, i calciatori devono abbandonare subito il faccia a faccia.
IL GIUDICE SPORTIVO
Riassumendo, la contestazione nei confronti dei calciatori del Grosseto, da parte del giudice sportivo, si muove su due fronti. Viene sostenuto infatti che l’interlocuzione tra i tifosi del Grosseto e i calciatori ha superato il limite del mero incitamento. E viene sostenuto, inoltre, che le condotte tenute da alcuni tifosi – durante il confronto sotto la curva al termine di Grosseto-Cesena -, riconducibili a un comportamento aggressivo equiparabile a una forma di intimidazione, hanno messo in soggezione alcuni calciatori.
il DELEGATO AI TIFOSI
Quando i toni si sono fatti accesi, i calciatori avrebbero dovuto lasciare il confronto con i tifosi. Non lo hanno fatto e sono stati multati. Ma non finisce qui. Perché il giudice sportivo ha sanzionato – e punito con l’inibizione fino al 4 gennaio – Manuel Pifferi. Lui, infatti, è il responsabile della tifoseria nominato dal club (viene definito Slo). E non era neppure presente nel momento del confronto, al termine di Grosseto-Cesena. Il delegato, invece, dovrebbe essere sempre presente in occasioni come quella capitata alla fine del match del 2 ottobre. Quello del responsabile della tifoseria è un vero e proprio ruolo istituzionale assegnato da ogni club all’inizio della stagione sportiva.
LE CIFRE
Tutti i calciatori del Grosseto presenti nella distinta del 2 ottobre sono stati multati di 500 euro. Si tratta di: Barosi, Cretella, Fratini, Verduci, Serena, De Silvestro, Siniega, Raimo, Dell’Agnello, Semeraro, Ciolli, Vrdoljak, Moscati, Marigosu, Biancon, Scaffidi, Piccoli, Salvi, Artioli e Ghisolfi. Manuel Pifferi è stato inibito a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale fino al 4 gennaio 2022.
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