Il Tirreno

Grosseto

CALCIO: SERIE C

Grosseto, capitan Ciolli dopo il pareggio di Lucca: «Con questo spirito ci salviamo, avanti a testa bassa»

Maurizio Caldarelli
I tifosi del Grosseto nel settore ospiti dello stadio Porta Elisa di Lucca (Foto Noemy Lettieri-Us Grosseto 1912)
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I tifosi del Grosseto nel settore ospiti dello stadio Porta Elisa di Lucca (Foto Noemy Lettieri-Us Grosseto 1912)

Soddisfazione dopo lo 0-0 al Porta Elisa: il Grifone raggiunge la Pistoiese nella penultima posizione della classifica

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LUCCA. «Abbiamo preso un punto importante, lottando su ogni pallone. Con questo spirito, con questo atteggiamento possiamo venirne fuori».

Il capitano biancorosso, Andrea Ciolli, ancora una volta uno dei migliori in campo, si dice soddisfatto per il punto conquistato con la Lucchese, domenica 12 dicembre allo stadio Porta Elisa, nella diciottesima giornata del girone B di Serie C. «Sapevamo – prosegue – che la Lucchese è in un momento di forma importante. Una squadra che sta bene sia fisicamente che mentalmente. In ripartenza dovevamo essere più precisi, ma su un campo pesante siamo riusciti solo a limitarli molto bene. Dobbiamo soffrire per uscire da questa situazione. Ogni punto è per noi fondamentale; abbiamo raggiunto la Pistoiese. Il nostro obiettivo è la salvezza e ce la lotteremo fino alla fine. È stato un girone d’andata deficitario allo Zecchini e meritavamo qualche punto di più. Non bisogna però fossilizzarci su queste cose e dobbiamo fare meglio».

Dopo un lungo periodo di fisioterapia con lo staff di Matteo D’Angella, a Lucca è tornato in campo Matteo Gorelli, un altro veterano che può fare la differenza. «Sono contento di essere rientrato. Le sensazioni della gamba non sono ovviamente le migliori: ho giocato dieci minuti e mi sembra di averne fatti novanta. Con calma, spero di togliere tutti i dolorini e rientrare a pieno regime. I gruppi cambiano, ma io sono sempre quello che dice le cose in faccia a tutti i ragazzi». Per Gorelli è stata una novità giocare in una difesa a tre. «Io non ho mai giocato con questo tipo di modulo. Ho iniziato a 26 anni a giocare in difesa e preferisco a quattro. Mi adatterò e da ora in poi devo mettere la mia grinta al servizio della squadra».


 

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