Sicurezza
Sempre più difficile trovare la cura adatta per questo Grosseto
Atteggiamento rinunciatario per tutto il primo tempo Anche arrivare ai playout potrebbe essere un problema
Paolo Franzò
GROSSETO. Passata la sbornia per la bella vittoria nel derby di Siena, il Grifone si riscopre di nuovo piccolo e prigioniero dei suoi dubbi e delle sue paure.
Riportato sulla terra da un Pescara certamente non trascendentale, ma comunque capace di spaventare i biancorossi con un semplice possesso palla ordinato e veloce. Trovare una cura a questo Grosseto sembra insomma sempre più difficile e chiarissime risuonano anche il giorno dopo, le parole del vice presidente, Simone Ceri, col quale non si può che essere d’accordo in toto.
C’è un distinguo però che merita di essere fatto. Da una parte è sempre stato chiaro fin dall’inizio che questa società ha una disponibilità economica ridotta, rispetto a quanto denaro servirebbe per soddisfare chi dalla tribuna si lamenta al fischio finale dell’arbitro. La squadra è questa e questa resterà, al netto del recupero di De Silvestro e Dell’Agnello, di una condizione migliore di Boccardi e del ritorno di Gorelli. Qualcuno a gennaio farà le valigie e qualcun altro arriverà, magari il figliol prodigo Galligani. Poi sarà una lunga volata, se non verso la salvezza diretta, almeno verso i playout che, se il campionato finisse oggi, vedrebbe il Grifone confrontarsi con la Fermana per la permanenza in categoria.
L’importante però è evitare di staccarsi troppo in classifica, perché altrimenti il rischio è quello di non poter neppure sperare nella disputa dei playout che oltre gli 8 punti di distacco (oggi dalla quintultima, appunto la Fermana) non si fanno.
Poi però va anche detto che la sconfitta col Pescara è figlia di un atteggiamento della squadra in campo che non è piaciuto per niente. Un Grosseto che se n’è rimasto per tutto il primo tempo a osservare passivo il palleggio ospite, senza aggressione, limitandosi a cercare di chiudere le linee di passaggio. Quindi, una volta segnato il gol con Cretella, senza mostrare quella voglia disperata di cercare il pareggio, non creando di fatto più alcun pericolo alla porta abruzzese. Un atteggiamento che si era già visto nella sconfitta col Montevarchi.
Insomma, con una classifica così, l’impressione è che si possa rischiare anche qualcosa, perché così si ha l’impressione di perdere senza lottare.
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