Sicurezza
Marco Pagnini e la sfida da ex «Il Forte dei Marmi ci teme, noi dobbiamo stare tranquilli»
FOLLONICA. Nel ricco programma della 7ª giornata in serie A1 il match forse più intrigante è il derby del Tirreno fra Gds Impianti Forte dei Marmi e Galileo Follonica, terza contro seconda, con gli azzurri che ci arrivano di un “corto muso” avanti ai rossoblù in classifica con la voglia di proseguire nello splendido inizio di stagione.
Sarà una sfida da ex per Marco Pagnini che in Versilia ci ha giocato per quattro stagioni in due finestre nello scorso decennio. «A parte cinque minuti contro il Monza, nei quali abbiamo buttato via la partita, sia le prestazioni che i risultati dicono che meglio di così non potevamo iniziare questo campionato – spiega Pagnini – e come successe lo scorso anno anche la pausa di un mese non ci ha penalizzato: rientrare in un derby così sentito come quello contro il Grosseto e vincere 7-2 (anche con un gol di Marco, ndc) non era scontato».
E non sarà scontata nemmeno la sfida di Vittoria Apuana: «Sono stati costruiti per vincere ma lo erano anche lo scorso anno quando gli abbiamo tenuto testa in campionato, li abbiamo portati a gara 5 nella semifinale scudetto e siamo andati a un passo dal batterli in semifinale di coppa Italia persa poi ai rigori. Già quindi abbiamo dimostrato di essere alla loro altezza, hanno cambiato molto mentre noi siamo rimasti praticamente gli stessi, certamente la lotta per lo scudetto sarà la loro dimensione fino a fine stagione ma anche noi stiamo bene e veniamo da sei belle partite. Giochiamo da loro e sarà un fattore, hanno una rosa molto lunga e da domani avranno di nuovo il tifo organizzato: stanno caricando parecchio questa partita, forse perché ci temono e perché per loro è quasi fondamentale, noi dovremo stare tranquilli».
Forte dei Marmi è stata l’altra squadra nella quale ha giocato Pagnini, due esperienze ricche di soddisfazioni. «Un anno nel 2009 ed ero un praticamente un ragazzino, poi ci ho fatto tre anni nei quali ho vinto scudetto, supercoppa, coppa Italia: c’è tanta gente a cui sono ancora affezionato e che mi ha voluto bene, c’è forse un po’ di rammarico perché avrei potuto fare meglio e con me anche tutta la squadra che andò vicina a una finale di Eurolega ma non ho recriminazioni». Sarà il gruppo l’arma vincente di questo Follonica? «Siamo una squadra e lavoriamo da tale – chiude – il percorso che ha iniziato Sergio Silva lo scorso anno è qualcosa di sensazionale, i risultati della scorsa stagione sono frutto del continuo lavoro settimanale, tutti sono importanti e non è un modo di dire: siamo sei giocatori di movimento che giocano un po’ di più e chiunque entra non abbassa il livello, poi spesso le partite si decidono per un gol o per una parata, adesso abbiamo Francesco (Banini, ndc) che è in stato di grazia ma serve comunque un’ossatura collaudata per esaltare i singoli».
Michele Nannini
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