Sicurezza
Luca e Andrea Negrini A 36 anni i gemelli colpiscono ancora
orbetello. I derby non si giocano ma si vincono, nel mondo del calcio questa filosofia è applicata e considerata valida praticamente da tutti perché se è vero che ogni partita è importante è ancora più vero che una vittoria nel derby è qualcosa che può cambiare il corso di una stagione.
In questa settimana il calcio maremmano ha provato cosa significa questo adagio con la straordinaria vittoria del Grosseto a Siena e qualcosa di simile è successo in laguna dove l’Orbetello ha sconfitto l’Argentario per 2-0. Se pensiamo che finora la squadra di Alfredo Carotti non aveva mai vinto si comprende come il derby sia qualcosa di magico che sfugge a qualsiasi pronostico ed a qualsiasi valutazione e sia in grado di regalare sensazioni uniche e coinvolgenti. Malgrado la vittoria l’Orbetello rimane ultimo in classifica nel campionato di Prima categoria eppure da domenica sera ogni giocatore e ogni singolo tifoso è pronto a scommettere sulla salvezza della squadra lagunare. Questa è la magia del derby che non mette in palio soltanto tre punti preziosi per la classifica ma regala soprattutto profumo di ottimismo mandando in estasi i vincitori per diverse settimane. Poi accade che dentro un derby si intreccino storie personali che assomigliano a fiabe e invece sono il frutto di una bella realtà che un giorno diventerà leggenda.
È successo che la vittoria per 2-0 dell’Orbetello sull’Argentario è stata confezionata dalle reti di Luca e Andrea Negrini, gemelli nella vita e gemelli nel gol che in venti anni hanno scritto pagine importanti nella storia del calcio maremmano diventando gli spauracchi delle difese avversarie. Adesso hanno 36 anni e giocano esclusivamente per diletto e per dare una mano all’Orbetello, nel derby si sono esaltati realizzando un gol per tempo, prima Luca e poi Andrea, ma loro che adesso pur essendo esperti rimangono i fantastici ragazzi di un tempo si scherniscono e all’unisono gettano acqua sul fuoco: «Quando giochiamo a questi ritmi abbiamo dolori per due giorni, abbiamo la responsabilità del lavoro e non vogliamo illudere nessuno, all’Us Orbetello abbiamo tanti amici ma non confidate troppo su di noi, abbiamo una certa età...». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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