Gioco
La Gea lotta a Monsummano ma alla fine deve arrendersi Ora testa alla Fides Livorno
MONSUMMANO. La Gea Grosseto, nonostante alcune assenze pesanti, esce a testa alta dalla sfida contro l’imbattuto quintetto della Gioielleria Mancini MonsummanO: 69-61 il risultato finale.
Gli acciacchi hanno tenuto a casa le migliori bocche da fuori del team grossetano: Furi, Roberti e Piccoli, oltre a Bambini e Mazzei. Ma i nove giocatori che ha messo a referto il coach Pablo Crudeli hanno dato il massimo, hanno lottato su ogni pallone, mettendo paura alla formazione di casa. E questo alimenta un po’ di rammarico per la conclusione del match.
I biancorossi, che hanno messo a segno ben nove bombe (tre Mari, due Romboli e Battaglini, una Scurti e Simonelli) sono stati sempre sulla scia dei pistoiesi e hanno praticamente mollato negli ultimi due minuti.
La Gea ha chiuso in parità il secondo (22-22) e il quarto periodo (13-13) grazie a tanta grinta e coraggio contro la formazione più in forma del girone C di Serie D.
All’inizio del quarto tempo il Grosseto, sul 58-56, ha avuto anche la palla per il pareggio, ma i ciabattini sono riusciti a difendersi e a ripartire verso la vittoria, concludendo con un margine di otto punti.
La Gea esce tra gli applausi, con la speranza di poter avere a disposizione l’organico al completo nella delicata sfida di domenica prossima contro la Fides Livorno.
Molte comunque le note positive della trasferta: i quaranta minuti da play di Nicolas Battaglini, i primi quattro punti in Serie D di Federico Baccheschi, il cucciolo della squadra, il ritorno sotto i tabelloni di Mattia Ricciarelli e i tre giocatori in doppia cifra, gli ultimi a mollare, Mirko Mari, Dario Romboli e Lorenzo Morgia.
Iniezioni di fiducia fondamentali per riprendere la marcia nelle prossime partite.
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