Sicurezza
Un anno fa cinque gol in più e una classifica più rosea
GROSSETO. Capire il perché di questa involuzione del Grosseto rispetto alla passata stagione non è molto semplice.
Innanzi tutto si deve partire dalla considerazione che ben sette undicesimi della squadra solitamente titolare sono gli stessi dello scorso campionato. Barosi, Raimo, Ciolli, Fratini (alternato a Vrdoljak), Cretella, Piccoli e Moscati, c’erano e i risultati erano ben diversi. A questo punto del campionato per esempio, i biancorossi viaggiavano a quota 18 punti, con un attacco che aveva prodotto 11 gol. Mancano 5 reti segnate e ben 8 punti in classifica. Dieci le reti al passivo, contro le 16 attuali. Numeri insomma abbastanza chiari, ma la domanda resta la stessa: perché? Soltanto colpa di un campionato con squadre più forti, come in tanti sostengono essere le avversarie di questa stagione, rispetto a quelle affrontate un anno fa? Biancorossi peggiorati anche negli scontri diretti con le avversarie rimaste (Pontedera, Carrarese e Pistoiese) dai cui campi i torelli un anno fa portarono via 5 punti, contro il solo punto preso a Pistoia a settembre. Eppure, sette undicesimi sono tanti per una involuzione del genere. Vero che manca Gorelli ancora infortunato e che Boccardi è appena rientrato. Allora cos’è che non funziona? Si dovrebbe fare un parallelo tra gli under della scorsa stagione e quelli attuali per capirne di più, perché l’unica variante sono loro. Ma sarebbe anche ingeneroso nei confronti di giocatori, come per esempio Ghisolfi, ma anche altri, inseguiti a lungo l’estate scorsa e poi utilizzati pochissimo. Eppure l’allenatore è lo stesso, la squadra ha svolto bene la preparazione, il gruppo nel suo zoccolo duro è sempre lo stesso e la gente è tornata allo stadio, eppure i risultati non arrivano. Negli ultimi giorni poi, ha preso corpo l’indiscrezione di un possibile ritorno di Galligani a gennaio e non sarebbe poco. Perché quel che è certo è che davanti manca come il pane chi salti l’uomo. Nel frattempo, perché non provare un sistema di gioco nuovo, magari senza trequartista?
Paolo Franzò
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