Gioco
Per il FolGav il futuro è Rosati «Possiamo fare grandi cose»
Il fantasista di mister Bonura parla della sfida di domani e sogna in grande «La società ha un progetto ambizioso, felice di fare parte di questa realtà»
Enrico Giovannelli
GAVORRANO. Il FolGav primo in classifica che domani attende al Malservisi-Matteini il Tiferno Lerchi, per l’ottava giornata di campionato di Serie D, può contare anche sulla “multinazionale” del gol per fare la differenza.
Fra i tanti che sono andati a segno spicca Fabio Rosati, il trentenne fantasista di Lucca, alla sua seconda esperienza con la maglia maremmana, dopo il mezzo campionato in Lega Pro, la vecchia serie C2, nel 2013.In questo avvio di stagione ha già timbrato tre volte il cartellino in sette partite, e non vuole proprio fermarsi.
Rosati se lo aspettava il FolGav primo in classifica e con un gioco a dir poco spumeggiante?
«Mah, non so. Posso però dire che siamo partiti bene, c’è un bel gruppo e i risultati positivi di certo aiutano. Ancora siamo all’inizio, quello che conta davvero è continuare a lavorare sodo, senza guardare la classifica».
La prima volta a Gavorrano era forse fin troppo giovane, in una categoria comunque impegnativa. Cosa può dire dei primi mesi del suo ritorno in Maremma?
«Che adesso sono invecchiato (ride, nda). Scherzi a parte, ho trovato la solita società ambiziosa, che ora ha però una struttura di prim’ordine, con un centro sportivo come il Capannino, a Follonica, che può far invidia a società professionistiche di alto livello e a tante altre strutture. La crescita è evidente e c’è davvero la volontà di fare bene».
Cosa l’ha spinta a sposare di nuovo il progetto biancorossoblù?
«Volevo riavvicinarmi a casa (Rosati è cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, ha poi girovagato in diverse squadre toscane, per approdare nelle ultime stagioni all’Adriese, squadra in provincia di Rovigo, in Veneto, nda) e appena la società si è interessata a un mio ritorno non ci ho pensato un minuto. In più ribadisco che qui ci sono tutte le basi per fare una bella stagione e toglierci tante soddisfazioni. Vedo obbiettivi importanti nel prossimo futuro».
Il gioco di mister Bonura sembra calzare a pennello alle sue caratteristiche tecniche.
«Si è vero, quello che facciamo è un calcio propositivo. Personalmente mi adatto a più ruoli, sia come esterno d’attacco ma anche da trequartista, e soprattutto mi piace vedere la porta. Nel modulo attuale ci sono molte alternative da sfruttare. E magari segnare qualche gol per il bene della squadra. Ma basta vincere e per me va bene lo stesso. Poi ovviamente decide il mister dove e come impiegarmi. Quello che conta è continuare a migliorare: possiamo davvero fare qualcosa d’importante. Dobbiamo crederci».
Domani arriva il Tiferno Lerchi, che partita si aspetta?
«Sono una squadra con diversi giocatori da non sottovalutare. Però quello che conta davvero è che dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo nelle ultime partite e sfruttare l’onda. Magari arriveranno tempi difficili, ma ora sta a noi continuare a giocare al 100 per cento».
Designata la terna per FolGav-Tiferno Lerchi: arbitro Edoardo Gianquinto di Parma, assistenti Angelo Spoletini di Rieti e Giulio Pancani di Roma I.
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