Sicurezza
Il piccolo Tiferno che vuole stupire Capitan Gorini è il trascinatore
città di castello. Lì. A un passo dalle superstelle del campionato. Il poker di capolista è a quota 16. Il Tiferno Lerchi insegue a 12. Mica male per una società che fino a qualche anno fa navigava nelle ultime categorie dei dilettanti. E che ora ha tanta voglia di stupire. Il presidente del club, da quattro anni, è Roberto Bianchi.
Il Tiferno Lerchi è una piccola società di Città di Castello. Capace di compiere una storica scalata dalle categorie minori fino alla Serie D. Dopo una sola giornata è arrivato l’esonero del tecnico Renzo Tasso, per alcune dichiarazioni non gradite dalla proprietà al termine della trasferta di Piancastagnaio, dove i biancorossi sono usciti sconfitti per 3-0. In sua sostituzione il club tifernate ha scelto di puntare su Federico Nofri Onofri, grande conoscitore della categoria. Tra i giocatori più rappresentativi del Tiferno si annoverano gli esperti Catacchini (’84) e Briganti (’82) – entrambi nativi di Città di Castello – in difesa, il centrocampista Gorini (’89), e la mezzala ex Pianese e Sinalunghese, Bartoccini (’90). Da tenere d’occhio anche gli avanti Traini (’88) e Peluso (’85), giocatori molto navigati in categoria ed avvezzi alla doppia cifra realizzativa.
In questi giorni, inoltre, ha parlato della sfida con il FolGav il capitano del Tiferno Lerchi, Giacomo Gorini.
«Domenica incontreremo una squadra che sicuramente è fra le più forti del nostro girone, anche se questo campionato è talmente equilibrato che si può vincere e perdere con tutte. Nel reparto avanzato – dice Gorini – loro hanno giocatori importanti, sarà difficile contenere i loro attaccanti, ma noi con le nostre armi cercheremo di metterli in difficoltà. C’è grande rispetto per il FolGav, una grande squadra, ma anche noi non siamo da meno. Vogliamo riscattare la sconfitta di domenica contro il Foligno e riprendere il trend positivo. Nelle precedenti partite abbiamo dimostrato compattezza, ci aiutiamo l’uno con l’altro e in campo diamo sempre il 100 per cento. Sono contento e orgoglioso di essere il capitano del Tiferno – conclude Gorini – la squadra della città, è bello rappresentare i compagni ed essere il loro portavoce. Durante la settimana devo essere da esempio per i grandi, ma soprattutto per i giovani, questa è una bella carica che mi piace e mi sta dando soddisfazioni».
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