Il Tirreno

Grosseto

dopo il 90’ 

Bonura vede il pelo nell’uovo «L’unico neo è stato di non averla chiusa prima»

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LIVORNO. «Il Follonica Gavorrano ha dimostrato di essere più forte di noi e ha vinto meritatamente la partita». In sintesi è questo il pensiero di Matteo Niccolai, allenatore della Pro Livorno Sorgenti, dopo lo 0-3 subito ieri dai minerari. Quanto ha pesato il gol preso dopo appena tre minuti? «Abbiamo sbagliato una doppia marcatura. Sulle palle inattive noi marchiamo a uomo e non ci sono scuse. Se si concedono questi particolari a squadre come il Follonica Gavorrano c’è poco da fare. Il risultato è legittimo anche se troppo rotondo a mio avviso, ma la mia squadra comunque mi è piaciuta perché non ha mai smesso di provare a giocare e di crederci. Ma contro avversari come questi o si trova la giornata perfetta oppure si perde la partita». Centrocampo inedito, il debutto di Luka e l’esclusione di Canessa: come è nato l’undici iniziale? «Da scelte fatte in settimana, sempre per il bene della squadra e in base alla partita che andiamo ad affrontare. Non ci sono personalismi, conta solo la squadra, da cui mi aspetto delle risposte ogni volta che va in campo». Lo 0-3 è un passivo in comune con il Montespaccato, prossimo avversario dei biancoverdi. «Sarà una partita totalmente diversa – conclude Niccolai – contro una squadra che non conosciamo, ma giocheremo su un campo molto difficile, come già abbiamo trovato a Cannara e Badesse».

Sull’altra sponda, sorride Marco Bonura, che plaude alla prova del suo FolGav: «Abbiamo fatto una prestazione importante, concedendo poco a un avversario con un reparto offensivo di spessore. Abbiamo quasi sempre condotto noi la partita, con l’unico neo di non averla chiusa prima». Che dire del primato in graduatoria? «È presto per guardare la classifica, andiamo avanti con questo atteggiamento e sfruttiamo un momento in cui stiamo bene fisicamente e mentalmente». Il mister dei minerari rimembra infine i suoi trascorsi da giocatore del Livorno (stagione 1999/2000, serie C1): «Sono tornato al Picchi 21 anni dopo quella stagione: fu una bella esperienza in una piazza importante a cui auguro di tornare presto ai livelli che le compete».© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web