La protesta
Si è sbloccato capitan Rossi E insieme a lui il Pls ha preso maggiore fiducia
LIVORNO. Il capitano vola a quota 103. Non è una disputa sulla riforma delle pensioni, ma i gol segnati da Giacomo Rossi con la maglia della Pro Livorno Sorgenti. La cifra tonda fu raggiunta all’ultima giornata della scorsa stagione, quindi sono tre le reti firmate dall’attaccante classe 1989 in questo campionato di serie D girone E. Se la prima permise in extremis di evitare la sconfitta interna contro l’UniPomezia alla terza giornata, la doppietta segnata domenica a Trestina è valsa la prima affermazione esterna dei biancoverdi. Il capitano si è sbloccato.
Quanto ne è consapevole?
«Questa doppietta mi serviva, sono un giocatore che ha bisogno del gol per mantenere la fiducia in sé stesso. I due gol sono serviti tanto a me per sbloccarmi, quanto alla squadra per ritrovare le sue certezze».
Dopo un mese senza risultati pieni, quanto ci voleva questa vittoria per 2-1 a Trestina?
«Tanto. Ed è stata bella per come è maturata. È stata una partita sulla falsariga di quella che abbiamo giocato a Cannara, dove abbiamo perso 3-0. Invece stavolta è andata molto meglio, perché siamo stati bravi ad adattarci alle dimensioni del campo e al tipo di gara. È stata una battaglia, magari non siamo riusciti a imporre il nostro tipo di gioco, ma non ci siamo mai tirati indietro».
Se non proprio di svolta, possiamo parlare di passaggio chiave in questo momento della stagione?
«Sì. Nello spogliatoio, prima della gara, ci siamo proprio detti che questa partita rappresentava un momento importante per il nostro campionato. Non vincerla ci avrebbe proiettato, dopo un mese senza successi, in una situazione delicata. Speriamo che sia un trampolino di lancio».
Che cosa può insegnare al gruppo questa affermazione?
«Che dobbiamo saperci adattare alle caratteristiche di questo girone e che, soprattutto in trasferta, saranno sempre battaglie. E poi un’altra cosa: nei momenti di difficoltà dobbiamo sempre aggrapparci alle nostre certezze e crederci sempre».
A che punto è l’intesa con i nuovi arrivati?
«Quando si cambia tanto come abbiamo fatto noi serve tempo e ancora dobbiamo lavorarci un po’. Due mesi sono pochi, ma ci sono tanti giovani bravi e io credo che abbiamo un bel potenziale da sfruttare. Le qualità ci sono, basta solo conoscerci meglio».
Per la seconda volta di fila mister Matteo Niccolai ha proposto il 4-2-3-1 dall’inizio: come si trova Rossi in questo schema?
«A me piace questo modulo e non trovo difficoltà perché già lo abbiamo sperimentato nello scorso campionato. Ci dà modo di sfruttare tante armi in fase offensiva».
Domani al Picchi arriverà il FolGav, in testa dopo il 4-1 rifilato alla big Arezzo. Come affrontarlo?
«Stiamo parlando di una squadra forte, che da anni fa la spola tra serie D e serie C e investe sempre molto. Noi l’abbiamo già incontrata in amichevole, ma stavolta sarà un’altra storia. Abbiamo il fattore campo dalla nostra e dovremo sfruttarlo al meglio. Poi andremo a Montespaccato, che domenica ha battuto 4-0 il San Donato Tavarnelle. Insomma, ci aspetta un bel bittico di partite».
Dario Serpan
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