Il Tirreno

Grosseto

Niente stendardi né cori finali Non ci sentiamo rappresentati

I tifosi della Vecchia guardia

La protesta della Vecchia guardia che assicura comunque il sostegno «È inaccettabile sprofondare senza aver dato battaglia» 

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la lettera

Il momento è difficile e proprio per questo riteniamo di dover far sentire la nostra voce. Per noi “il calcio a modo nostro” è più di un semplice slogan: è una filosofia di fare calcio che è stata il marchio di fabbrica dell’Us Grosseto nella gestione Ceri e che ha portato risultati talvolta superiori alle aspettative. Un calcio basato sul senso di appartenenza, sangue agli occhi e maglia sudata sempre. Una filosofia che noi abbiamo sposato da subito ma che ci pare non si sia riuscita a trasferire al gruppo di quest’anno. Secondo noi il momento è preoccupante non tanto per la classifica (che comunque resta precaria) quanto perché non vediamo nel gruppo la grinta necessaria e la voglia di tirarsi fuori con ogni mezzo da questa situazione.

Quindi chiediamo che tutti, dalla proprietà, alla squadra, allo staff tecnico, al direttore sportivo fino ai magazzinieri facciano tutto quello che è nelle loro possibilità per invertire la rotta e ritrovare quello spirito da combattimento che aveva sempre contraddistinto le compagini biancorosse delle ultime stagioni.

Noi abbiamo comunque ben presente che l’obiettivo è la salvezza e ci va benissimo così: la nostra paura è che continuando con questo andazzo molle il rischio di non raggiungerla sia fondato. E non possiamo accettare che si sprofondi senza aver dato battaglia.

Il nostro dissenso verrà espresso non esponendo i nostri stendardi domenica, ma sostenendo comunque nei 90 minuti. A fine partita, a prescindere dal risultato, lasceremo la curva non partecipando ad eventuali cori di saluto o contestazione verso la squadra. Altre iniziative verranno prese o sospese a seconda della risposta della squadra.

Di certo allo stato attuale delle cose ci sentiamo di dover prendere le distanze da un gruppo che così come scende in campo, a parte la maglia biancorossa con il grifone armato di spada sul petto, ci rappresenta poco.

Un appello infine alla tifoseria: per salvarsi c’è bisogno di tutti e la salvezza passa principalmente dalle partite casalinghe. Cerchiamo di essere presenti in tanti e facciamo valere il fattore campo. Solo così avremo una possibilità di salvarci. Uniti si vince, sempre!

I tifosi della

Vecchia guardia

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