Gioco
In beneficenza il rimborso dei biglietti ai tifosi
Trovato l’accordo con i giocatori, rappresentati dal capitano Andrea Ciolli, dopo la brutta prova offerta a Imola
Paolo Franzò
GROSSETO. Il rapporto tra una squadra di calcio e i suoi tifosi è da sempre fondamentale, tanto più quando si tratta di una piccola comunità, come quella biancorossa. Reduci i tifosi da una stagione intera di solitudine e stadi deserti, quest’anno la passione per il Grifone è tornata a farsi sentire dalle tribune, con la differenza dopo undici partite legata ai risultati della squadra, ben lontani da quelli dell’annata precedente; e con i giocatori chiamati a rendere conto non solo alla proprietà, ma soprattutto al popolo biancorosso che al momento è fortemente deluso.
Prima il faccia a faccia sotto la curva nord, dopo il pareggio col Teramo e poi Imola, con la tifoseria grossetana che toglie striscioni e bandiere dopo il quarto gol emiliano e abbandona stadio, partita e squadra al suo destino. Segnali forti, da parte di un popolo che vuole una squadra che si identifichi in quel Grifone armato di spada, simbolo della città, allorché scende in campo. Così, la stessa società, delusa dall’atteggiamento passivo dei giocatori contro l’Imolese, aveva chiesto agli stessi di rimborsare ai tifosi le spese sostenute per la trasferta. Una questione che non si è limitata alle sole parole, ma che si tramuterà in fatti concreti, come si evince dal comunicato di ieri del Grosseto: “Dopo la pesante sconfitta di Imola, la società aveva promesso il rimborso dei biglietti ai tifosi che avevano seguito la squadra in trasferta. Per onorare la parola data, ieri capitan Ciolli, in rappresentanza di tutta la squadra, ha proposto agli stessi tifosi di devolvere in beneficenza la somma raccolta dai giocatori, e i tifosi hanno accettato la proposta. La somma sarà perciò consegnata a un’associazione del territorio la prossima settimana, dopo il delicatissimo impegno di domenica che squadra, società e tifosi dovranno affrontare ancora una volta insieme per cercare di invertire la rotta”.
Chiaro che uno schiaffo come quello di sabato scorso non possa non generare una reazione e tutti domani questa vorrebbero vedere nel match delle 14.30 allo Zecchini, contro la Vis Pesaro. Ma è altrettanto evidente che non bastano le motivazioni, la voglia e la cattiveria per vincere le partite.
Servono anche organizzazione, qualità tecniche e attenzione, anche perché l’avversario sta bene, conosce la situazione e di sicuro non arriverà in Maremma per fare beneficenza. Vis Pesaro che fuori casa ha perso solo alla prima giornata e che in classifica viaggia a ridosso delle prime.
Mister Lamberto Magrini deve ancora fare a meno di De Silvestro, Scaffidi e Gorelli, così pensa a un centrocampo con Fratini, Cretella e Piccoli e con Serena avanzato sulla trequarti (preferito a Marigosu e Ghisolfi), alle spalle della coppia, Moscati e Dell’Agnello che sembra quella destinata a partire titolare. Boccardi torna disponibile e andrà in panchina, pronto eventualmente per subentrare a gara in corso, al pari di Arras. Dietro invece, dovrebbe rientrare Semeraro al posto di Verduci. Nella Vis Pesaro, pronto al rientro il trequartista, classe 97, Mercandella, col tecnico, Banchini che ha praticamente tutta la rosa disponibile e in grande spolvero.
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