Italia
Grosseto troppo brutto per essere vero In casa dell’Imolese sono cinque schiaffi
A fine primo tempo la pratica è già archiviata: biancorossi mai davvero in partita, domenica prossima arriva il Vis Pesaro
IMOLA. Pomeriggio da incubo per il Grifone, che incassa una pesante sconfitta senza riuscire mai a impensierire l’Imolese, apparsa in palla, veloce e concreta nonostante le tre gare giocate in una settimana che – evidentemente - hanno invece lasciato il segno per il Grosseto.
Fontana ritrovava in un colpo solo Turchetta, Rossi, Rinaldi e Torrasi, ma l’unico a partire titolare è il primo, che farà la differenza. Magrini, che ha schierato l’acciaccato Raimo dal primo minuto, non poteva disporre di Scaffidi, De Silvestro, Salvi e Piccoli, con Artioli preferito a Ghisolfi a centrocampo e Verduci che a sinistra ha vinto il ballottaggio con Semeraro.
Il primo gol dell’Imolese arriva al 14’ ed è un’invenzione di Turchetta, che da sinistra vince l’uno contro uno con Raimo e disegna una parabola arcuata che inganna Barosi.
Bel gol e brutto colpo per i biancorossi, che vanno in confusione e neanche tre minuti dopo incassano il 2-0; anche stavolta c’è lo zampino di Turchetta, che riceve in verticale sulla sinistra e serve centralmente Padovan che supera Ciolli e conclude dal limite dell’area trovando l’angolino sulla sinistra di Barosi. Al 24’ l’Imolese sfiora il 3-0 con Padovan che colpisce la base del palo. Il Grosseto poco dopo ha un’occasionissima per riaprire il match con Moscati, che lanciato da Cretella sfrutta l’indecisione in uscita di Melgrati e calcia da posizione defilata senza trovare la porta. L’Imolese è molto organizzata in fase di impostazione; i biancorossi provano a riaprire la partita cercando di scavalcare il muro di Fontana, ma senza successo.
I padroni di casa al 39’ trovano il 3-0: angolo di Liviero indietro per Turchetta, cross per la testa di Angeli che sovrasta Siniega e schiaccia a terra; la palla sul rimbalzo prende un effetto strano che scavalca Barosi, sbatte sulla parte inferiore della traversa e finisce nel sacco. Nel secondo tempo Magrini prova a rimescolare subito le carte: Dell’Agnello prende il posto di uno spento Artioli e il Grifone passa al 4-3-3, ma a parte un paio di folate iniziali, prima con Moscati anticipato dal portiere e poi con Arras, su cui fa buona guardia Melgrati, la musica non cambia. Anzi, al quarto d’ora arriva il poker: punizione che è quasi un corner dalla destra, D’Alena mette in mezzo per Boscolo Chio, che prova a calciare e serve Angeli che da due passi e in sospetta posizione irregolare mette alle spalle di Barosi per il 4-0.
La gara a mezz’ora dalla fine non ha praticamente più niente da dire, ma i padroni di casa trovano il tempo per colpire un altro palo (con Belloni al 44’) e per siglare il 5-0 nel recupero con Boscolo Chio. Punizione severissima per il Grosseto, mai in partita. I biancorossi hanno sofferto la velocità di Turchetta e sono mancati anche in fase di costruzione.
Una dura lezione per la squadra di Magrini, che in una sola partita ha incassato più della metà dei gol che aveva preso nelle precedenti dieci gare e che deve ritrovare uomini e morale. Domenica alle 14,30 allo Zecchini arriva il Vis Pesaro.
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