Gioco
Ciolli: «Raccolto meno di quanto meritiamo Siamo stati sfortunati ma guai a buttarci giù»
Il capitano suona la carica per la trasferta di domani «L’Imola gioca a ritmi elevati e soprattutto segna molto»
Paolo Franzò
GROSSETO. Momento difficile in casa Grosseto, in astinenza di vittorie e di gol e con una classifica che mette paura. Tocca allora al capitano biancorosso, Andrea Ciolli, 32 anni appena compiuti, suonare la carica e spiegare il momento del Grifone.
«La classifica parla chiaro e noi non dobbiamo esserne contenti. Ora però, dobbiamo solo pensare a lavorare e avere voglia, una gara alla volta, di fare risultato. Quest’anno siamo in un campionato molto equilibrato. Un girone dal livello elevato, più di quello del passato campionato e le squadre ci conoscono, per cui di sicuro non possiamo essere una sorpresa per nessuno. Dobbiamo anche tener presente che siamo una squadra molto giovane e con ben 15 giocatori nuovi, con qualcuno di loro che arriva dal campionato Primavera. Insomma, ci vuole tempo. È un girone in cui tutte le squadre sono bene organizzate e nascondono insidie. Per esempio, giochi contro una Reggiana piena zeppa di giocatori importanti e poi con il Teramo che sulla carta può sembrare più abbordabile, ma anche loro hanno fatto vedere una grande organizzazione che gli deriva da anni in categoria, esperienza e giocatori che comunque conoscono bene la Lega Pro. Resto comunque dell’idea che abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato e qualche punto in più in classifica dovremmo averlo. Si vede che è un momento così, ma ripeto, sono certo che col lavoro, piano piano ci tireremo fuori».
Che poi questo Grosseto può comunque lavorare su una base solida e certa che è la fase difensiva che concede poco e che ha subito anche pochissime reti...
«È vero e ci tengo a sottolinearlo. Una fase difensiva che è merito di tutta la squadra. Non è un caso se abbiamo concesso poche palle gol anche alle prime della classifica. Ma credete, lavoriamo tanto anche sulla fase offensiva e in alcune occasioni siamo stati anche sfortunati, per esempio con i pali che i nostri attaccanti hanno colpito già in più di una occasione. Per cui dico che non dobbiamo buttarci giù, ma continuare a credere in quello che facciamo tutti i giorni. Mantenere la giusta umiltà e attenzione e poi verrà anche il momento che la palla andrà dentro invece di sbattere su un legno. Anche perché vedo i nostri attaccanti in allenamento e sono tutti forti».
Domani a Imola, contro una squadra che un po’ a sorpresa si trova a ridosso delle grandi in classifica.
«Un’altra trasferta difficile, contro una squadra che gioca a gran ritmo che ha giovani molto interessanti e altri di esperienza, ma che soprattutto segna tanti gol. Ecco, noi tutto questo lo sappiamo, ma non ci deve spaventare. Dobbiamo essere quelli di sempre e provare a metterli in difficoltà, rimanendo compatti e attenti per tutta la gara e poi sono certo che riusciremo a portare a casa qualcosa». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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